Il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, N.I.P.A.A.F., in collaborazione con i militari della Stazione Forestale di Marcianise e del Raggruppamento Biodiversità di Caserta, ha dato esecuzione alla misura cautelare personale del divieto di dimora nella Provincia di Caserta nei confronti di D. A., di anni 49 residente a Villa Literno, e C.L. di anni 39 residente in Teverola, con la prescrizione agli indagati di allontanarsi immediatamente dal territorio della Provincia di Caserta e di non farvi ritorno senza l’autorizzazione dell’A.G.
I due uomini, infatti, sono ritenuti gravemente indiziati di aver cagionato, in concorso tra di loro, con crudeltà e senza necessità, la morte di oltre 70 uccelli, di cui otto esemplari di Volpoche, nome scientifico “Tadorna Tadorna”, specie protetta dalla Legge 157/1992, in quanto considerata in pericolo di estinzione. La strage di avifauna selvatica, veniva
immortalata in un video, realizzato dagli stessi indagati, con i due bracconieri che si vantavano
del reato procedendo alla diffusione del filmato, pubblicandolo sul social Facebook e su numerosissimi gruppi Whatsapp, in tal modo inoltrandolo ad una moltitudine di cacciatori.
Le espressioni utilizzate dagli indagati sono non solo di mera esaltazione di quanto commesso, ma
tendenti, ad indurre altri ad azioni analoghe. Nel video si fa riferimento a battute di caccia che gli indagati propongono di fare insieme ad altri cacciatori, ai saluti agli “amici” e alla facilità con cui era stato possibile uccidere tanti uccelli in una sola notte, proferendo le frasi “non è andato niente storto… è andato tutto perfetto“.