È una pagina molto particolare e poco conosciuta della storia partenopea quella che verrà raccontata nel webinar “Falsi santi: santificazione e falsificazione nella Napoli del Settecento“, organizzato dal CICAP Campania e in programma per venerdì 23 aprile su Zoom. Cos’hanno in comune Fra Macario, a cui le donne non sposate baciavano le mani nella speranza di trovar marito, sore Fesina, celebre per le sue profezie, e Ciommo, che si diceva avesse poteri taumaturgici? Sono i personaggi delle commedie del napoletano Pietro Trinchera, che prendeva in giro un fenomeno molto comune nel Settecento: la simulazione di santità. È il caso della beghina napoletana Isabella Milone, che si costruì un grande seguito per i suoi presunti miracoli, dando vita a una vera e propria setta, ma anche di altre figure che si diffusero in tutta Italia.

Per contrastare la simulazione di santità, il Sant’Uffizio elaborò nuovi metodi di indagine per smascherare i falsi santi, aprendo la strada alle indagini “scientifiche” su madonne piangenti, corpi incorruttibili, guarigioni miracolose, apparizioni meravigliose, reliquie prodigiose. A fare da guida in questo viaggio nel passato sarà Pasquale Palmieri, docente di Storia moderna all’Università di Napoli Federico II, che farà luce sui metodi d’indagine con cui già trecento anni fa si cercava di contrastare la credulità popolare. L’appuntamento è per le ore 19.00. Il webinar è gratuito, la prenotazione è obbligatoria e si può effettuare a questo link: https://forms.gle/onkRg5XgZUCko8af6. Link all’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/407805260287487.

Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, fondato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, è un’associazione di promozione sociale, scientifica ed educativa, che promuove un’indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito con l’obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico.