Un’inchiesta avviata sui falsi invalidi a Napoli, ha portato i carabinieri ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 11 persone e sequestrato denaro e beni a concorrere alla somma sottratta all’erario pubblico. L’indagine, coordinata da un apposito gruppo di lavoro creato all’interno della sezione Reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli, ha consentito di accertare che i soggetti destinatari della misura cautelare, in concorso autonomamente ciascuno con persone da identificare, avevano falsificato verbali di accertamento di invalidità dell’Asl Napoli 1, anche mediante l’utilizzo di falsi timbri e sigilli dello Stato, determinando l’indebita erogazione da parte dell’Inps di pensioni di invalidità e dei relativi arretrati, per un ammontare complessivo di circa 600mila euro. L’operazione fa seguito a quella con la quale, lo scorso 23 maggio, sono state arrestate 26 persone con le medesime accuse di truffa ai danni di ente pubblico e contraffazione di certificazioni. L’indagine si inserisce a sua volta nell’ampio filone investigativo avviato dalla Procura di Napoli che, avvalendosi della collaborazione di organi di polizia giudiziaria che hanno ormai acquisito specifica competenza nel settore, ha consentito di accertare un esteso fenomeno di indebita percezione di somme di denaro erogate dall’Inps, per fronteggiare il quale, da settembre 2009 a oggi, sono state eseguite complessivamente 337 misure coercitive personali, 21 obblighi di dimora e si è proceduto al sequestro di beni per un valore di 15 milioni di euro.

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