Ha commenta l’ultimo atto giudiziario che lo ha visto protagonista “Un risarcimento ridicolo nel quadro di un iter burocratico paradossale“, l’ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio.  La comunicazione ricevuta dal Ministero dell’Economia, riferisce di una liquidazione a titolo di risarcimento, per l’ex politico, di 2.498 euro. Il compenso gli è stato riconosciuto per l’ingiusta detenzione in carcere sofferta per 11 giorni dal 14 al 25 luglio 2015. Del Gaudio, che allora aveva lasciato l’incarico di sindaco da un mese, fu prelevato dai carabinieri nella sua abitazione a Caserta, con tanto di elicottero che sorvolava la zona. Da quell’indagine della Direzione Distrettuale antimafia di Napoli, ne è uscito totalmente “pulito” già in primo grado, in sede di rito abbreviato, quando fu la stessa Procura Antimafia a chiedere l’archiviazione poi concessa dal Gip di Napoli e divenuta definitiva. L’ex primo cittadino, lo ricordiamo, fu tra i politici coinvolti nell’inchiesta “Medea” della Dda su corruzione e camorra.

L’ex sindaco di Caserta ha anche raccontato la sua vicenda giudiziaria anche con un libro, “Guai a chi ci capita”. Oggi c’è molta amarezza per “un risarcimento – spiega – cui i giudici sono arrivati sulla base di un mero calcolo matematico, ovvero moltiplicando la somma di 200 euro per i giorni che ho patito in carcere, senza tener conto delle sofferenze psico-fisiche, delle tante medicine prese, dei danni morali e alla mia attività professionale di commercialista’’.