Crescono gli acquisti on line da parte degli italiani. A testimoniarlo sono numerose ricerche che evidenziano un livello sempre più alto di confidenza, da parte di giovani e meno giovai, con le piattaforma di ecommerce. Ma come possono essere classificati questi nuovi clienti? Un’idea ha provato a darla l’Osservatorio Multicanalità, promosso da Nielsen, School of Management Politecnico di Milano e Zenith Italy.

Ecco chi compra on line

In una recente ricerca finalizzata proprio a tracciare l’identikit dell’eShopper  el’evoluzione delle sue tendenze e abitudini, l’Osservatorio ha diviso l’ampia platea degli internauti appassionati di shopping in: everywhere shoppermoney savercherry pickerpragmatic. Ogni classe ha i suoi caratteri distintivi ma tutti condividono una grande passione per le ultime tendenze in fatto di moda e la voglia di procedere con un semplice click all’acquisto. È il caso, ad esempio, dei tanti appassionati del brand Octopus che da portali come Sweetstore.it, possono realizzare i propri desideri in tempo reale.

Scopriamo le nuove categorie di eShopper

Ma chi sono gli Everywhere shopper? La prima cosa da evidenziare è che si tratta di un segmento in forte crescita che conta ben 6,3 milioni di individui e che rispetto al 2016 registra un aumento di volume del 14 per cento. Si tratta soprattutto di uomini, sono il 56 per cento del campione, per il 43 per cento dei casi appartenenti alla classe generazionale dei Millennials. Guardando alle classi di età, poi, è possibile evidenziare che il 48 per cento del campione appartiene alla Generation X e solo il 9 per cento a quella dei  Baby Boomers.  Questo segmento utilizza internet per raccogliere informazioni, leggere recensioni, scriverne e finalizzare gli acquisti. Si muove liberamente da un canale all’altro e utilizzano senza alcuna difficoltà tutti i punti di contatto on line.

Secondi classificati: i money saver

Al secondo posto, per quantità, si posizionano i money saver. Sono 5,5 milioni di persone e presentano come principale caratteristica la volontà di pianificare al meglio gli acquisti per assecondare anche la propria attitudine al risparmio. Anche questa categoria cresce rispetto al 2016, ma a ritmi più lento: nel 2017 sono il 6 per cento in più. anche in questo caso la fetta più ampia di acquirenti è di sesso maschile (il 54 per cento) ma rispecchiano le esigenze della Generation X (il 46 per cento del campione). Più larga la fetta di Baby Boomers, il 20 per cento, mentre i Millennials scendono al 34 per cento. Grazie alla rete procedono con una corretta pianificazione degli acquisti, dopo aver attentamente confrontato prezzi e opinioni degli altri clienti.

Tra cherry picker e pragmatic

I conservatori sono i cherry picker: ben 4,3 milioni di individui. È una classe in flessione, rispetto al 2016 il volume si è ridotto del 16 per cento. qui è più ampia la fetta femminile, il campione presenta una distinzione perfetta tra 50 per cento uomini e 50 per cento donne. La dotazione tecnologica di questo segmento è sotto la media, sono più legati alle tradizioni e alle vecchie modalità di acquisto. Anche in questo caso la fetta più ampia del campione, il 48 per cento, è composta da esponenti della  Generation X, seguiti dai Baby Boomers (il 28 per cento). In coda i Millennials, sono il 24 per cento. I pragmatic, invece, sono 4,5 milioni. Sono razionali, amanti dell’innovazione, pianificatori. Registrano una lieve flessione rispetto al 2016: sono il 3 per cento in meno. La Generation X rappresenta la fetta più ampia: il 55 per cento. Al secondo posto ci sono i Millennials (il 26 per cento) e in terza posizione i Baby Boomers (il 19 per cento). I pragmatic sono soprattutto uomini, rappresentano il 66 per cento del campione.