Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Donne in Paradiso

Adamo, senza amici, pure pure ci sapeva stare, ma Eva, senza amiche, come cavolo faceva?

Adamo si trovava bene a chiacchierare con Eva, a confidarle le sue emozioni, una volta ogni due mesi, non di più, a sfogarsi con lei, molte più volte di una sola a bimestre, a lamentarsi di tutti i disservizi del Paradiso e a condividere le preoccupazioni per il suo futuro professionale. In generale, quindi, l’assenza di un altro essere umano di sesso maschile, suo amico, non l’avvertiva e non gli pesava.

Ma Eva, invece? Non aveva nessun’amica, nessun’altra donna con cui fare fronte comune per tener testa ai problemi o con cui parlare del taglio di capelli che non la convinceva più o del cambio di foglie che avrebbe voluto fare per vedersi vestita in modo un po’ diverso o del forte desiderio di maternità che la pervadeva o della frustrazione di non riuscire a trovare un lavoro, perché anche in Paradiso c’era crisi e comunque preferivano assumere gli uomini, cioè Adamo.

Con chi poteva ridere di cuore e piangere a singhiozzi per tornare, un attimo dopo, a farsi la pipì sotto per le risate? Con chi poteva superare i giorni più bui? Perché i giorni tremendi esistono anche in Paradiso, inutile raccontar fandonie… E da chi si faceva confortare quando aveva litigato con Adamo? Con chi poteva parlare un linguaggio intimo e comune e comprendersi con solidarietà?

Eva pativa la mancanza dei rapporti di complicità, quelli sororali e speciali che solo le donne intelligenti riescono a creare e ad alimentare.

Prega che ti riprega per avere un’amica, che un giorno, finalmente, il desiderio di Eva si avverò e un’altra donna apparve in Paradiso. Ma colui che accontentò Eva si divertì alle sue spalle e le mandò una di quelle donne, che anche esistono e non in esemplare unico, rosicone-bulimiche di invidia-ladre di uomini impegnati-finte come gli alberi di natale colorati, una di quelle, insomma, che si inscrive nella categoria di donne stronze

Fu allora che Eva rimpianse il privilegio di essere la prima, e fino a quel momento, unica donna, seppur con lo scotto di vivere senza amiche!

Luciana Pennino

“Le amiche migliori sono sorelle che ti scegli da sola.” (Eustache Deschamps)