Quarto giorno di Europeo francese, entrano in scena due tra le  formazioni favorite, Belgio eSpagna, ma occhio all’Italia di Conte che vuole sorprendere tutti. E’ andata così:

SPAGNA – REPUBBLICA CECA 1-0: le Furie Rosse non brillano ma la superiorità è schiacciante, manca la lucidità e la cattiveria in fase realizzativa. Tanto possesso palla ma la difesa ceca riesce sempre a chiudere ogni varco e a cavarsela senza particolari affanni. Il migliore in campo, e non è una novità, risulta il fenomenale, immenso Iniesta; è proprio lui a meno di tre minuti dallo scadere a pennellare una parabola che Piqué spinge in rete con un colpo di testa in bello stile. La Spagna vince sull’asse-Barcellona.

IRLANDA – SVEZIA 1-1: ecco le due avversarie dell’Italia; gara intensa, non spettacolare ma piacevole da guardare con ritmi molto veloci. Ti aspetti di vedere una superiorità svedese ma sono gli irlandesi a spingere maggiormente ed a cercare la vittoria con maggiore convinzione. Nel primo tempo è la traversa a salvare Isaksson su una sventola di Hendrick, dopo che il portiere svedese era stato già protagonista di una parata non facile sullo stesso centrocampista irlandese. Nella ripresa, in apertura, gli irlandesi passano grazie ad Hoolahan bravo a concludere su assist diColeman. La Svezia trova il pareggio grazie ad una goffa autorete di Clark che di testa, nel tentativo di allontanare, trafigge il proprio portiere. Nessun vincitore  ma impressiona maggiormente l’Irlanda di Martin O’Neill.

BELGIO – ITALIA 0-2: esordio col “botto” per la Nazionale di Conte che ribaltando lo sfavorevole pronostico manda al tappeto un Belgio davvero deludente. L’inizio dell’Italia è a due facce, gli azzurri non rischiano quasi nulla ma sono poco presenti in fase offensiva. Poi ad un tratto la luce,Bonucci, di gran lunga il migliore in campo, lancia in maniera illuminante Giaccherini che controlla, scappa via ed infila inesorabilmente Courtois. L’Italia acquista sicurezza, fallisce diverse occasioni ed addirittura rischia di prendere gol in contropiede da Lukaku (bravo Buffon). A tempo scaduto arriva il raddoppio; ripartenza avviata da Immobile con Candreva bravo e lucido a servire Pellè che realizza. L’Italia parte col piede giusto.