Adesso più che mai è diventata la parola d’ordine per la formazione di Gattuso: non sottovalutare l’avversario! Il bel Napoli di inizio stagione infatti, solido, efficace e vincente, per due volte è stato sorpreso ed in entrambe le circostanze si trattava di affrontare formazioni rimaneggiate dal Covid-19 ed arrivate al San Paolo da vittime sacrificali; nella prima occasione proprio in Europa League contro l’AZ che attualmente guida il gruppo F, dieci giorni dopo è arrivata la sconfitta contro il Sassuolo di De Zerbi. In questi due match il Napoli ha palesato un inadeguato approccio, scarsa concentrazione e poca se non nulla cattiveria agonistica, caratteristiche tipiche di chi, anche semmai inconsciamente, affronta un ostacolo considerandolo già superato in partenza. Ed è proprio da qui che deve ripartire ed insistere Gattuso per evitare altre figuracce, a partire dalla gara di questa sera in Croazia contro quella che è additata come assoluta “cenerentola” del girone e che da qualche giorno manda messaggi di difficoltà per le tante assenze attribuibili al virus: un incubo!

Ed il Rijeka effettivamente è a zero punti in due partite, anche se prima della scoppola in Olanda aveva fatto impressione la sconfitta di misura arrivata in pieno recupero nell’esordio in questa Europa League contro la Real Sociedad; chiaro segno che tra le mura amiche i calciatori tendono a essere molto concentrati e soprattutto compatti. Curiosa la statistica che vede il Rijeka mai subire una rete in casa dalle italiane; un tabù che il Napoli è assolutamente chiamato a sfatare! Intanto l’allenatore Rozman non usa giri di parole e mette le mani avanti presentando il match contro la corazzata partenopea ricordando che questa vale più di tutta la nazionale croata; l’attaccante Menalo invece con orgoglio ricorda che ci sarà rispetto ma nessuna paura… Parole già sentite troppe volte.

Non si fida Gattuso e fa bene a tenere alta la tensione ed affidarsi come prevedibile a calciatori che sin qui non l’hanno visto molto il campo: Insigne ci sarà in Croazia ma in panchina e stesso destino toccherà a Fabian Ruiz e Bakayoko considerata la coppia centrale titolare del centrocampo azzurro. Che verosimilmente sarà costituito da Demme e Lobotka, gli acquisti dello scorso gennaio che servirono a puntellare un organico deficitario in mezzo al campo e che con il passar del tempo hanno perduto posizioni nelle gerarchie meritocratiche del mister calabrese; una ottima occasione quindi per i due calciatori in una vetrina importante come quella europea. In attacco, a parte la panchina per il capitano, ci sarà la sicura assenza del nigeriano Osimhen, squalificato dopo l’espulsione ingenua rimediata nel finale di gara a San Sebastian contro la Sociedad; posto assicurato per l’affidabile e carico Petagna mentre non ci sarà da sorprendersi per un eventuale impiego in posizione più avanzata di uno tra Elmas e Zielinski, i due che stanno ritrovando la condizione dopo il decorso legato al Covid. In porta probabile scelta su Meret e presenza sicura per l’intoccabile per eccellenza del Napoli e leader indiscusso Kalidou Koulibaly il quale dovrebbe essere affiancato da Maksimovic, così come avvenuto egregiamente in Spagna; restano da individuare i due laterali di difesa dove Mario Rui a sinistra ed Hysaj a destra partono favoriti (Di Lorenzo domenica contro il Sassuolo è apparso in enorme difficoltà).

Ed a proposito di terzini, curiosità per Armando Anastasio, cresciuto nelle giovanili azzurre ed arrivato nei primi giorni di ottobre al Rijeka in prestito dal Monza: chissà se avrà l’occasione suggestiva di affrontare la squadra del cuore…

Si giocherà alle 18:55, arbitro il finlandese Gestranius.