In un Europeo ricco di sorprese, non poteva mancare la sorpresa più grande: il Portogallo infatti nella finale di Saint-Denis la spunta sui padroni di casa francesi grazie ad un gol nel secondo tempo supplementare! E’ il primo titolo per i lusitani, per i francesi delusione enorme!

PORTOGALLO – FRANCIA 1-0 D.T.S.

Doveva essere festa, tutto era pronto in Francia; a festeggiare invece è la squadra di Fernando Santos che regala al Portogallo la prima storica affermazione agli Europei ed in generale a livello di nazionale maggiore, entrando di diritto nella leggenda.
La serata non inizia con i migliori auspici, i Galletti sembrano poter fare un sol boccone degli avversari e per giunta dopo venti minuti il miglior calciatore al mondo insieme a Messi, cioè il tanto atteso Cristiano Ronaldo, deve alzare bandiera bianca per infortunio: e giù lacrime…
La Francia però non sembra quella ammirata nelle ultime uscite, è poco convinta, punge ancor meno ed è palesemente condizionata da una pressione che si taglia a fette. Non aiuta in tutto questo la decisione di Didier Deschamps di arretrare davanti la difesa Paul Pogba con lo juventino privato dei suoi proverbiali e mortiferi inserimenti verso la porta avversaria; qualcosina prova a farla Griezmann poco aiutato da un lentissimo Giroud. Anche Payet, autentico protagonista di questo torneo è l’ombra di sé stesso, tanto da essere sostituito dopo poco più di dieci minuti della ripresa dal giovane Coman. Accade molto poco, il Portogallo è attentissimo nel chiudere tutti i varchi non disdegnando pericolose ripartenze; bella e convincente ancora una volta la prova del diciannovenne Renato Sanches. L’emozione più grande, quella da far restare secchi, capita al 92′; Gignac, che aveva sostituito un inguardabile Giroud, raccoglie un cross dalla sinistra e con uno splendido movimento spalle alla porta manda al bar Pepe, ma il suo tiro sporco che comunque beffa Rui Patricio, termina la sua corsa sul palo! E giù lacrime per i tifosi francesi, sospiro di sollievo enorme per il popolo portoghese…
Siamo ai supplementari, succede poco nei primi 15′, il protagonista assoluto è CR7 che dopo l’uscita dal campo è diventato praticamente l’allenatore dei suoi, l’uomo guida dalla panchina, colui che si sgola per caricare i compagni di squadra per ottenerne il massimo. Nel secondo tempo supplementare accade tutto in un minuto: al 108′ il forte terzino portoghese Guerreiro su una punizione inventata dall’arbitro coglie una clamorosa traversa ed un intera nazione tira un sospiro di sollievo. Cristiano in panchina si dispera, poteva essere il gol-vittoria, ma deve attendere appena 60 secondi per esplodere di gioia; Eder con un’autentica fucilata da fuori area trafiggeLloris.
 
La Francia tenta con le ultime forze rimaste di trovare il pareggio, si getta in massa in avanti rischiando in più di un’occasione di esporsi in maniera letale ai contropiede di Nani e Quaresma. Niente da fare, triplice fischio, apoteosi portoghese, e giù lacrime… Quelle di un’intera Francia alle prese con un dramma sportivo di portata a dir poco notevole; e quelle di Cristiano Ronaldo, che aveva iniziato con lacrime di disperazione per l’infortunio ed invece a fine gara può dare sfogo ad una irrefrenabile gioia, lacrime di gioia…
E chi meglio dei portoghesi può comprendere il dramma sportivo dei francesi; dodici anni prima avevano vissuto sulla loro pelle analoga situazione, finale da strafavorita contro una mediocre Grecia e sconfitta a sorpresa per mano di tale Charisteas. Piange il Portogallo, ma sono lacrime di gioia…