Questa mattina nel corso di un’operazione congiunta dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli e degli agenti della Squadra mobile della Questura partenopea sono state arrestate 7 persone riconducibili al clan camorristico De Luca Bossa.  In particolare si tratta di due fermi di indiziato di delitto disposti dalla Direzione distrettuale antimafia per estorsione aggravata dal metodo mafioso ed al fine di agevolare l’organizzazione di appartenenza. Tra i destinatari del provvedimento anche il figlio e il fratellastro di Antonio De Luca Bossa, noto come Tonin O’Sicc detenuto in regime di 41/bis.

I due provvedimenti riguardano, rispettivamente, un’estorsione commessa nell’ambito della gestione delle abitazioni di edilizia popolare e un tentativo di estorsione continuata nei confronti di un imprenditore. Il primo decreto di fermo, eseguito dalla Squadra mobile di Napoli, è stato emesso nei confronti di tre indagati, tra i quali Umberto De Luca Bossa, ritenuto l’attuale reggente dell’omonimo clan, che avrebbero chiesto a una donna 5mila quale prezzo per conservare il possesso dell’alloggio popolare nel quartiere Ponticelli in cui viveva con il figlio minore. A seguito delle minacce ricevute, non disponendo della somma di denaro, la vittima è stata costretta ad allontanarsi per evitare ulteriori ritorsioni.