Sabato 3 febbraio 2018 ore 21,00 il pluripremiato “Esilio” al Teatro del Centro Sociale

Uno spettacolo pluripremiato, che ha intrigato la critica e gli spettatori: Esilio, della Piccola Compagnia Teatrale Dammacco, è in programma per la terza serata di Scenari pagani sabato 3 febbraio 2018 alle 21.00 al Teatro del Centro Sociale di Pagani. La rassegna promossa da Casa Babylon Teatro con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli resta fedele alla sua vocazione e ancora una volta propone nel salernitano una delle più interessanti compagnie emergenti a livello nazionale.

Alle 20.30 consolidato appuntamento con l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” a cura di Ritratti di Territorio della giornalista Nunzia Gargano. Nella sera in cui protagonista della spettacolo è una donna che interpreta un uomo, protagonista del viaggio enogastronomico tra le eccellenze locali è una donna che si sta facendo largo in un lavoro solitamente declinato al maschile: la pizzaiola Angela De Vivo di Tutti Pazzi per la Pizza di San Valentino Torio (SA). Ad accompagnare le sue pizze a base di prodotti campani, ci saranno i taralli del biscottificio Pisacane di Agerola (NA) ed il vino del main partner Azienda Vinicola Santacosta di Torrecuso (BN).

Alle 21.00 si apre il sipario su uno degli spettacoli più interessanti ed apprezzati tra quelli attualmente in scena tra gli emergenti italiani. Esilio racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti (seconda classificata al Premio Ubu 2016, gli Oscar del teatro, nella categoria “Nuovo attore o attrice under 35”), insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società, fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso, con la sua coscienza forse, con la sua anima o magari con le sue ossessioni.

Lo spettacolo, con drammaturgia originale e centrato sul lavoro d’attore, cerca di offrire a ogni spettatore una riflessione sul nostro presente. I linguaggi scelti sono quelli del surrealismo e dell’umorismo perché lo spettacolo possa offrire a ogni spettatore visioni della vita di tutti noi in una forma trasfigurata che ne evidenzi le contraddizioni e suggerisca qualche interrogativo su questo nostro modo di vivere. Per la critica Esilio è : “Uno spettacolo che trasfigura le angosce contemporanee in un’aura fantastica, esalta la voce della coscienza e unisce tratti da commedia dell’arte a eco kafkiane. Un atto d’accusa contro la società odierna”. Il personaggio che prende vita sulla scena in molte recensioni viene definito: “Una sorta di Charlot disorientato, dai baffetti sottili, dagli sproporzionati abiti maschili e dall’incedere fantozziano, interpretato da una Serena Balivo in stato di grazia; l’intercalare, sul palco e fuori campo, di una coscienza in abito bituminoso, centellinata da un Dammacco versione cammeo”.

Esilio è il secondo passo della “Trilogia della Fine del Mondo” ideata nel 2010 da Mariano Dammacco e in corso di realizzazione a opera della Piccola Compagnia Dammacco. Il primo passo è stato lo spettacolo “L’ultima notte di Antonio” prodotto da Piccola Compagnia Dammacco e Asti Teatro nel 2012, con la collaborazione di Campsirago Residenza e di L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino. Il terzo passo della Trilogia è in programma per il 2018 con la realizzazione di uno spettacolo intitolato“La buona educazione”.

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