Ha scelto Iocisto e i suoi amici Erri De Luca per raccontare il suo ultimo romanzo “La Natura esposta” (Feltrinelli) ma soprattutto per parlare della sua scrittura.

“La scrittura è per me un tempo sempre festino” risponde a chi gli chiede di parlare della fatica dello scrittura. Attratto dai particolari, si definisce un”ingranditore di dettagli”:. il dettaglio de “La Natura esposta” è la nudità di un crocefisso marmoreo coperto in passato da un panno che la chiesa decide di rimuovere.   Sarà questa l’occasione per lo scultore, protagonista del romanzo, di un avvicinamento fisico a Cristo che passa attraverso i sensi. Il tatto, innanzitutto, diventa veicolo di conoscenza.

Una vera e propria elegia del corpo sembra abitare le pagine di questo romanzo. La spiritualità del corpo o la corporeità di un’esperienza mistica: solo avvicinandosi a Cristo, toccandolo, si può arrivare a Lui.

Un corpo a corpo  con l’immagine di Dio.  Da corpo a corpo, una vera e propria immedesimazione che lo scultore praticherà facendosi circoncidere.

L’ambientazione contemporanea del romanzo ci porta in una terra di transiti ed è chiaro l’ammonimento del romanzo nel metterci di fronte a un movimento epocale di popoli che ambiscono però a ritornare da dove sono venuti.

Del nostro mare, della nostra terra, De Luca racconta una geografia diversa, come anche delle montagne, non più luoghi di contenimento bensì di passaggio.

Nel romanzo di Erri De Luca, la parola performante rende tutto più accessibile, trasversale ed ecumenico il messaggio difficile ma aperto alla speranza.

Erri De Luca presenta il suo ultimo romanzo

“La Natura esposta”

Feltrinelli

mercoledi 14 alle ore 18,30

 Iocisto, via Cimarosa 20 (Piazza Fuga)

con l’autore la giornalista e scrittrice Titti Marrone

Vincenza Alfano