Oggi all’Elicantropo, il testo di Giovanni Testori “Erodiade”, inaugura la nuova stagione teatrale.

Testori, in questo suo lavoro, tenta di dire l’indicibile, l’impossibile conflitto tra umanità e divinità, tra religiosità e religione, tra desiderio e peccato, nonché il conflitto tra rappresentabilità e irrappresentabilità stessa del teatro, tra forma drammatica e forma poetica. “Erodiade” compie il disperato tentativo di ribellarsi al ruolo escatologico di artefice e vittima del martirio del Battista, impostole da Dio e dall’autore, ma, ciò facendo, il suo destino non potrà che essere: “l’ombra, l’umana bestemmia, l’inesistenza, la cenere, il niente.

“Erodiade”, profondamente legata alla sua natura umana, fa a pezzi, infatti, non solo la inutile santità di Giovanni, morto casto per un Dio che lo ignora e lo abbandona, ma soprattutto il concetto di “incarnazione”; quella di Dio nel Cristo di Giovanni, che tradisce la sua natura divina, introduce il peccato e impedisce all’uomo ogni aspirazione al divino, ma anche “l’incarnazione del testo”, imposta dall’autore all’attrice-personaggio, mostrando così, quanto sia umanamente inevitabile il fallimento di qualsiasi dogma.

Dal 17 ottobre al 17 novembre 2019

Teatro Elicantropo

ERODIADE

di Giovanni Testori

con Imma Villa

la poesia Nel tuo sangue di Giovani Testori è interpretata da Carlo Cerciello

regia Carlo Cerciello

Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)
Info e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)

A proposito dell'autore

Post correlati