CASAL DI PRINCIPE, Italia – Lo Stato italiano è arrivato nel cuore della camorra con uno scavatore. Gli agenti di polizia in stivali neri lucidi hanno posato per le telecamere mentre lo scavatore affondava i suoi artigli in un campo incolto, alla ricerca di barili di rifiuti tossici o di qualche altro sarcofago industriale illegale.

Due informatori mafiosi in carcere hanno identificato il campo come uno dei siti segreti dove la camorra aveva seppellito rifiuti tossici, nei pressi di una zona a nord di Napoli, nota come il Triangolo della Morte per l’incremento di casi di cancro. Un gruppo ambientalista stima che 10 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sono stati illegalmente sepolti qui dall’inizio degli anni 90, facendo guadagnare alla mafia miliardi di dollari, mentre le sostanze tossiche vengono assorbite nel terreno e nella falda freatica.

Mentre lo scarico scarico dei rifiuti è stato ampiamente documentato, la crisi della spazzatura è solamente peggiorata, come il problema parallelo di combustione illegale di rifiuti tossici che ha dato alla regione un altro soprannome: la Terra dei Fuochi. Le nuove rivelazioni hanno riacceso l’indignazione pubblica. La questione è se il governo italiano affronterà la camorra e ripulira` il territorio – e se questo può essere pulito.

“L’ambiente qui è avvelenato“, ha detto il dottor Alfredo Mazza, un cardiologo che ha documentato un aumento allarmante dei casi di cancro locali in uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista medica britannica The Lancet. “E ‘impossibile ripulire il tutto. La zona è troppo vasta”. Ha aggiunto: “Stiamo vivendo sopra una bomba.”

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La spazzatura è un problema perenne in Italia, quando le discariche si riempiono, scatenano crisi periodiche in città come Roma e Napoli. Ma la terra della camorra, che si estende dal Mar Tirreno fino alle colline dell’Appennino, è un tableau particolarmente vivo di bellezza in rovina.

La spazzatura è disseminata lungo le autostrade, gettata sotto cavalcavia o su canali di irrigazione, ratti alla ricerca di cibo tra fogli scartati di amianto, schermi di computer rotti e barattoli di vernice vuoti. Pennacchi di fumo nero di spazzatura illegalmente bruciata si vedono da colline lontane.

Il paesaggio è il risultato di decenni di rapporti segreti tra gli industriali italiani, e non solo, che hanno cercato di evitare i costi elevati di smaltimento di rifiuti pericolosi, e la camorra, una delle tre organizzazioni mafiose principali d’Italia, che ha visto il potenziale per enormi profitti smaltendo illegalmente questi rifiuti.

Per seppellire i rifiuti nel suo territorio, nei pressi di Napoli e nella regione circostante della Campania, dove e` nata la camorra, la mafia ha garantito una misura di protezione, e di silenzio.  I Boss spesso esercitano una forte influenza sull’economia e i politici locali, soprattutto nelle piccole città come Casal di Principe.

“La mafia ha fatto i soldi sulla spazzatura”, ha detto Ciro Tufano, 44, un impiegato che ha trascorso due decenni sollecitando i funzionari a ripulire un sito tossico vicino a casa sua. “I politici devono essere a conoscenza, ma non importa. Nessuno ha seguito le tracce dei rifiuti”.

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Alcune rivelazioni provenivano dalla testimonianza del 1997 di Carmine Schiavone, ex tesoriere del clan dei Casalesi, una delle più potenti fazioni camorristiche. Parlando in segreto per una commissione parlamentare d’inchiesta, il signor Schiavone aveva descritto le operazioni notturne in cui mafiosi, che indossavano uniformi della polizia, sorvegliavano la sepoltura di rifiuti tossici provenienti anche da paesi lontani come la Germania. “Stiamo parlando di milioni di tonnellate,” Mr. Schiavone ha avvertito nella sua testimonianza di 18 anni fa, in cui ha descritto un vero e proprio disatro ambientale.

Poi, il newsmagazine italiano L’Espresso ha pubblicato un articolo di copertina intitolato “Bevi Napoli e poi muori.” L’articolo ha riportato una indagine sulla salute pubblica condotta nel 2008 dalla Marina degli Stati Uniti, che ha una base a Napoli. Lo studio della Marina, che non era stato pubblicizzato in Italia, ha trovato una grave contaminazione dell’acqua. Ha descritto “rischi inaccettabili” in alcune zone e ha raccomandato che tutti gli americani di stanza nella regione ad utilizzare acqua in bottiglia per bere, per la preparazione del cibo e per lavarsi i denti.

L’ex Primo Ministro Enrico Letta ha approvato un decreto per aumentare le pene detentive per l’abbandono illegale di rifiuti. Il generale Sergio Costa, comandante della regione Napoli per la polizia ambientale in Italia ha detto: “I politici devono ora rispondere, perché le persone ora stanno scendendo in marcia per le strade.”

La più grande domanda è se i materiali tossici interrati possano causare una crisi di salute pubblica. Più di 500.000 persone vivono nella regione, e lo studio Lancet e altri rapporti hanno documentato tassi di cancro molto al di sopra della media nazionale. Anche se nessuno studio ha cercato di dimostrare un legame diretto, un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità condotto con istituzioni sanitarie nazionali e locali gruppi ha documentato un aumento nel numero di tumori di fegato, reni, pancreas e di altri tumori in aree note come discariche.

Nella vicina città di Marigliano, il parroco Giannino Pasquale ha visto un aumento di casi di cancro tra i suoi parrocchiani. Ha aperto il libro che serve come il Registro di morte in parrocchia ed ha contato l’anno scorso: 27 morti, 10 di cancro. Uno dei volontari più impegnati della parrocchia è morto di cancro al pancreas nel 2012, tre anni dopo anche la moglie è morta di cancro. “La mia sensazione è che ci sia un accordo tra i partiti politici e la camorra,” Padre Pasquale, ha detto. “Basta guardarsi intorno. Pneumatici e l’amianto sono gettati ai lati delle strade. Perché non è possibile controllare questa zona? “

Luigi Sodano, 57 anni, membro della parrocchia, ha perso molti chili durante la sua battaglia contro il cancro al pancreas. Sua madre ha il cancro alla vescica, il nipote ha il cancro ai testicoli e la moglie di suo nipote ha un cancro al seno. Lui è così indebolito dai trattamenti che raramente lascia il suo appartamento. “Sono il suo angelo, perché io sono sempre con lui”, ha detto la moglie, Angela Dioguardi, 53.

Generale Costa, ha detto che la camorra ha smesso di seppellire i rifiuti a pochi anni fa e ora illegalmente li spedisce verso l’Europa orientale e nei Balcani. La superficie in cui i rifiuti sono sepolti è relativamente piccola, ha detto, ma i rischi sono significativamente più elevati perché le discariche sono distribuite su una vasta area. “Penetra dappertutto,” ha detto. “Un agricoltore involontariamente puo` stare irrigando la terra con l’acqua inquinata.”

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Gli agricoltori locali si lamentano che i prezzi sono in calo, perché i grossisti sono cauti di acquistare i loro prodotti. Preoccupazioni sono state sollevate anche sulla famosa mozzarella della regione, anche se il generale Costa ha detto che la produzione era strettamente controllata e che non si e` verificato nessun caso di contaminazione.

Ha ricordato i primi giorni della crisi dei rifiuti, quando ha sentito una conversazione intercettata tra un boss camorrista e un altro mafioso. “Stiamo inquinando la nostra casa e la nostra terra”, disse il mafioso. “Che cosa berremo?”. “Sei un idiota”, il boss rispose. “Ci beviamo l’acqua minerale”.

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New York Times

Traduzione

Simona Caruso

A mafia legacy teints the hearth in southern Italy

CASAL DI PRINCIPE, Italy — The Italian state arrived in the heartland of the Camorra mafia this month bearing a backhoe. Police officers in polished black boots posed for television cameras as the backhoe clawed into an overgrown field, searching for barrels of toxic waste or some other illegal industrial sarcophagi.

Two jailed mafia informants had identified the field as one of the secret sites where the Camorra had buried toxic waste, near a region north of Naples known as the Triangle of Death because of the emergence of clusters of cancer cases. One environmental group estimates that 10 million tons of toxic garbage has been illegally buried here since the early 1990s, earning billions of dollars for the mafia even as toxic substances leached into the soil and the water table.

While the dumping has been widely documented, the trash crisis has only worsened, as the parallel problem of the illegal burning of toxic waste has brought the region another nickname, the Land of Fires. With new revelations fueling public outrage, the question is whether the Italian government will confront the Camorra and clean up the mess — and whether the mess can be cleaned up at all.

“The environment here is poisoned,” said Dr. Alfredo Mazza, a cardiologist who documented an alarming rise in local cancer cases in a 2004 study published in the British medical journal The Lancet. “It’s impossible to clean it all up. The area is too vast.”

He added, “We’re living on top of a bomb.”

Garbage is a perennial problem in Italy as landfills run out of space, setting off periodic crises in cities like Rome and Naples. But the land of the Camorra, stretching from the Tyrrhenian Sea to the Apennine foothills, is a particularly vivid tableau of ruined beauty.

Garbage is strewn along highways, tossed beneath overpasses or dumped atop irrigation canals. Rats search for food amid discarded sheets of asbestos, broken computer screens and empty paint cans. Plumes of black smoke often rise, the entrails of trash illegally burned from distant hillsides or abandoned fields.

The landscape is a result of decades of secret dealings between manufacturers in Italy and beyond, who sought to avoid the high costs of legally disposing of hazardous waste, and the Camorra, one of Italy’s three main mafia organizations, which saw the potential to make huge profits by disposing of it illegally.

By burying the waste in its backyard near Naples and the surrounding region of Campania, where the Camorra was born, the mob ensured a measure of protection, and silence. Bosses often exert a powerful influence over the local economy and politicians, especially in small towns like Casal di Principe.

“The mafia has made money on the garbage,” said Ciro Tufano, 44, an accountant who has spent two decades pushing officials to clean up a toxic site near his home. “Politicians must have been aware, but they don’t care. Nobody was tracking this trail of garbage.”

Some revelations came from the declassified 1997 testimony of Carmine Schiavone, a former treasurer for the Casalesi clan, one of the most powerful Camorra factions. Speaking in secret to an investigative parliamentary committee, Mr. Schiavone had described nighttime operations in which mobsters wearing police uniforms supervised the burial of toxic garbage from as far away as Germany. “We are talking about millions of tons,” Mr. Schiavone warned in his testimony 17 years ago, portraying an environmental disaster.

Then, the Italian newsmagazine L’Espresso published a cover story titled “Drink Naples and Then Die.” The article detailed a public health survey conducted in 2008 by the United States Navy, which has a base in Naples. The Navy study, which had not been publicized in Italy, found serious water contamination. It described “unacceptable risks” in some areas and recommended that all Americans stationed in the region use bottled water for drinking, food preparation and brushing teeth.

The ex-Prime Minister Enrico Letta approved a decree to increase prison sentences for illegally dumping or burning waste. This month, the government announced that a contingent of Italian soldiers would conduct anti-dumping patrols in the region.

“This is a response to an emergency situation,” said Gen. Sergio Costa, commander of the Naples region for Italy’s environmental police. “Politicians now have to respond because people are now marching on the streets.”

The biggest question is whether the buried toxic materials could cause a public health crisis. More than 500,000 people live in the region, and the Lancet study and other reports have documented cancer rates far above the national average. While no study has sought to prove a direct link, a World Health Organization report conducted with national and local health institutions documented clusters of liver, kidney, pancreatic and other cancers in areas known as dump sites.

In the nearby town of Marigliano, the Rev. Giannino Pasquale has watched cancer spread swiftly among his parishioners. He opened the green ledger that serves as the parish death registry and counted for last year: 27 deaths, 10 from cancer. One of the parish’s most dedicated volunteers died of pancreatic cancer in 2012, three years after his wife also died of cancer.

“My sense is that there is an agreement between the political parties and the Camorra,” Father Pasquale said. “Just look around. Tires and asbestos are tossed on the sides of the roads. Why is it not possible to control this area?”

Luigi Sodano, 57, a member of the parish, has lost more than 60 pounds during his battle with pancreatic cancer. His mother has bladder cancer, his nephew has testicular cancer and his nephew’s wife has breast cancer. He is so listless from radiation treatment that he rarely leaves his apartment. “I’m his angel because I’m always with him,” said his wife, Angela Dioguardi, 53.

General Costa, the environmental police commander, said the Camorra had stopped burying waste a few years ago and was now illegally shipping it to Eastern Europe or the Balkans. The acreage where waste is buried is relatively small, he said, but the risks are significantly higher because the dump sites are spread across such a large area.

“It flows all over the place,” he said. “You can be a farmer who is unwittingly irrigating your land with polluted water.” Local farmers complain that prices are falling because wholesalers are leery of buying their produce. Concerns have also been raised about the region’s famed mozzarella cheese, though General Costa said that production was tightly controlled and that no cases of contamination had occurred.

He recalled the early days of the garbage crisis, when he overheard a wiretapped conversation between a Camorra boss and another mobster.

“We’re polluting our own house and our own land,” the mobster said. “What are we going to drink?”. “You idiot,” the boss replied. “We’ll drink mineral water.”

dal

New York Times

Traduzione Simona Caruso