“L’obiettivo è avere il primo treno nuovo entro gennaio 2020 e poi uno nuovo ogni mese, così da arrivare entro fine anno a 12 treni nuovi funzionanti per corse della metropolitana Linea 1 ogni 4 o 5 minuti”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nei giorni scorsi, a margine di una conferenza in Comune, dove ha parlato degli incontri istituzionali avuti ieri e lunedì a Roma con diversi esponenti del governo, tra cui il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Ho parlato al ministro della rivoluzione copernicana della mobilità nella capitale del Mezzogiorno. Credo che il governo – assicura il Sindacodarà il suo contributo perché ogni tempo tecnico possa essere accelerato al massimo”. L’ex pm chiede soprattutto velocità “per avere i treni nuovi”, e “per chiudere e dare al territorio tutte le nuove stazioni. Stiamo facendo una corsa contro il tempo”.

Insomma, il capoluogo campano è sempre più proiettato verso un futuro infrastrutturale destinato a raggiungere livelli di eccellenza con nuovi convogli, non solo destinati alla metropolitana, ma treni che andranno a potenziare lattuale rete ferroviario. Nei giorni scorsi, infatti, si è conclusa la prima fase di rinnovo della flotta per il rilancio del trasporto pendolare di Trenitalia in Campania, con la consegna di 24 treni Jazz, convogli che viaggeranno prevalentemente nelle aree metropolitane e suburbane di Napoli e sulle linee di collegamento con Salerno e Caserta. Inoltre è attesissima l’apertura della nuova stazione metropolitana di Capodichino, prevista per il 2024 che collegherà il primo scalo aereo campano con la città di Napoli. Con la realizzazione della stazione sarà finalmente completata la chiusura ad anello della linea 1 della metropolitana, resa possibile grazie al completamento della tratta Piscinola/Scampia – Capodichino con la costruzione delle quattro stazioni di Miano, Regina Margherita, Secondigliano e Di Vittorio, per la quale la Regione Campania ha confermato un investimento di 410 milioni di euro.