Elvira porta il pubblico all’interno di un teatro chiuso, quasi a spiare tra platea e proscenio, con un maestro e un’allieva davanti a un sipario tagliafuoco che non si alzerà mai, un particolare momento di una vera e propria fenomenologia della creazione del personaggio.
Un’altra occasione felice, offerta dalle prove quotidiane del monologo di Donna Elvira nel quarto atto del Don Giovanni di Molière, consiste nell’opportunità di assistere ad una relazione maieutica che si trasforma in scambio dialettico, perché il personaggio è per entrambi un territorio sconosciuto nel quale si avventurano spinti dalla necessità ossessiva della scoperta.
Louis Jouvet formula a proposito dell’attore la famosa distinzione comédien/acteur e dice precisamente: “il comédien è per così dire il mandatario del personaggio, mentre l’acteur delega se stesso personalmente. Il comédien esiste grazie allo sforzo, alla disciplina interiore, a una regola di vita dei suoi pensieri, del suo corpo. Il suo lavoro si basa su una modestia particolare, un annullarsi di cui l’acteur non ha bisogno”. Trovo il complesso delle riflessioni di Jouvet particolarmente valido oggi per significare soprattutto ai giovani la nobiltà del mestiere di recitare, che rischia di essere svilito in questi tempi confusi.

24 gennaio – 12 febbraio 2017
Elvira
diretto e interpretato da Toni Servillo

(Elvire Jouvet 40) di Brigitte Jacques, da Molière e la commedia classica di Louis Jouvet © Éditions gallimard

traduzione di Giuseppe Montesano

con Toni Servillo e conPetra Valentini, Francesco Marino, Davide Cirri

costumi Ortensia De Francesco, luci Pasquale Mari, suono Daghi Rondanini, aiuto regia Costanza Boccardi

regia
Toni Servillo

Orari: MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO ORE 21.00 – MERCOLEDÌ 25 E SABATO 28 GENNAIO ORE 17.30 – DOMENICA ORE 18.00