I due codardi ancora una volta in fuga. Negli studi Rai di Napoli è andata in scena la medesima gag di qualche giorno fa. Al confronto con tutti i candidati presidente neppure oggi si è presentato De Luca, fornendo il pretesto a Caldoro di scappare via a gambe levate e di sottrarsi dal confronto. Mai una campagna elettorale era scesa a livelli così bassi e infimi” non usa mezzi termini la candidata presidente del M5S Valeria Ciarambino e apostrofa così i propri avversari nella corsa a Palazzo Santa Lucia, a pochi giorni dal voto regionale. “Mancando di rispetto ai candidati presenti, il comico De Luca e la comparsa Caldoro hanno mancato di rispetto a tutti i cittadini della Campania” la stoccata finale della pentastellata.

Al parterre organizzato negli studi di Rai 3, del governatore in carica nemmeno l’ombra. Fatto che avrebbe urtato la sensibilità di Stefano Caldoro, subito pronto nell’abbandonare la propria postazione facendo calare l’imbarazzo in sala. Dal canto suo, Vincenzo De Luca sta conducendo una campagna elettorale in sordina, con i sondaggi che lo vedono anni luce davanti ai suoi dirimpettai. In attesa di ottenere il più che probabile secondo mandato, lo sceriffo starebbe già programmando il prossimo obiettivo politico: la conquista di Napoli, dove l’anno prossimo scadrà il mandato di De Magistris, e si aprirà una prateria ricca di opportunità per i fanti più lesti. Pescare un fedele tra i propri ranghi, e piazzarlo a Palazzo San Giacomo per aumentare vertiginosamente la propria forza, con o senza il benestare del Pd. Le liste ammucchiata plasmate sui resti della destra forzista e sulle vecchie ombre della Dc ne danno conto.

Lunga la scia della più politicamente corretta “coalizione tra moderati e progressisti“, è arrivato anche l’endorsement di Matteo Renzi: “se fossi campano voterei De Luca e Italia Viva“. Un appoggio annunciato, in quanto “De Luca merita di essere rieletto per gli ottimi risultati raggiunti sia come sindaco di Salerno sia da governatore – sostiene l’ex premier – ha gestito l’emergenza Covid nel migliore dei modi, molto meglio di alcuni governatori del Nord“.

Intanto, nell’orchestra del centrosinistra campano, intonato sulle note deluchiane, l’unica voce che esce fuori dal coro è quella di Luigi De Magistris: “non voterò De Luca. C’è qualcuno che dice che alle regionali finirà 5 a 1 per il centrodestra ma io penso che sarebbe quasi un 6 a 0 perché per definire De Luca un uomo di sinistra ci vuole coraggio“. Il sindaco di Napoli, intervistato su La7, reputa l’attuale campagna elettorale “tra le più brutte di sempre perché non si parla di programmi, di idee e di un futuro migliore per la nostra regione“.