Non c’è ancora una data per le prossime elezioni regionali, che l’esecutivo vorrebbe che si svolgessero nella penultima domenica di settembre, mentre il centrodestra vorrebbe la chiamata alle urne il 27 settembre. Continua insomma il caos sul fronte delle elezioni saltate per l’emergenza coronavirus. Il decreto sarebbe dovuto approdare in Aula questa mattina, ma il presidente della Commissione Giuseppe Brescia chiederà ancora 24 ore di tempo al presidente della Camera Roberto Fico.

Ma intanto il centro destra in Campania ha calato il suo asso nella manica, rischiando di mettere in seria difficoltà il governatore uscente Vincenzo De Luca. Si tratta del magistrato anticamorra Catello Maresca, nome autorevole di cui tanto si parla nelle ultime settimane, un avversario di spessore che l’opposizione, compatta, sostiene e che potrebbe ora cambiare lo scenario che, fino a ieri, poteva garantire una vittoria plebiscitaria a De Luca, il cui gradimento rimane comunque molto alto. Se da un lato infatti la gestione dell’emergenza in Campania ha fatto salire le quotazioni del governatore-sceriffo, dall’altro la discesa in campo di Maresca, che ha spazzato via qualsiasi altro papabile dagli ambienti di centro destra, in particolare quello di Stefano Caldoro, potrebbe creare qualche preoccupazione a De Luca. Il magistrato, balzato alle cronache per l’arresto del boss della camorra Michele Zagaria, accontenta tutti da Matteo Salvini a Mara Carfagna.

Ma tutto questo potrebbe non bastare per spodestare il governatore che comunque, salvo colpi di scena, dovrebbe essere riconfermato anche se, a questo punto, non con percentuali di consenso bulgare. In questi giorni intanto stanno arrivando sui conti corrente di partite Iva e piccoli imprenditori i 1.000 euro promessi dal governatore, una mossa vincente che De Luca, forte di una comunicazione diretta alla gente, sta spopolando con milioni di visualizzazioni.