Il condizionale è d’obbligo in questi casi, ma pare proprio che l’ipotesi Catello Maresca come candidato del centro-destra alle prossime elezioni regionali, stia acquistando sempre più consensi nello scacchiere politico avverso a quello del governatore uscente De Luca. L’idea di affidare le chiavi di Palazzo Santa Lucia al magistrato anti-mafia, sarebbe tutta di Mara Carfagna, vice presidente della Camera dei Deputati e capo di Voce Libera, associazione interna a Forza Italia. La candidatura del pm, sempre secondo indiscrezioni, avrebbe già ricevuto il placet di Lega e Fratelli d’Italia; mentre sussisterebbe ancora qualche lotta intestina in Forza Italia, tra la corrente che sostiene l’ex governatore campano Caldoro e i membri più vicini alla Carfagna, ovviamente propensi per Maresca.

Quanto a lui, il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, in una recente intervista rilasciata ad un noto quotidiano ha dichiarato di non voler fare “il politico di mestiere, ma se arriva una chiamata valuterò” e aggiunge poi – “magari il più tardi possibile“. Dunque, parole di semi-apertura per un possibile disegno politico che lo veda protagonista come uomo delle istituzioni. Non è passato certo inosservato, l’attacco frontale sferrato nei confronti del Ministro della Giustizia Bonafede, a proposito della scarcerazione di alcuni boss mafiosi che avevano inoltrato istanza per i domiciliari. Quell’episodio, svoltosi nel salotto televisivo condotto da Massimo Giletti su La7, ha amplificato ulteriormente le polemiche attorno al guardasigilli, oggetto di due mozioni di sfiducia al Senato della Repubblica qualche giorno fa.

Sul fronte opposto invece, in vista delle regionali – si fa strada l’ipotesi di andare al voto il 13 e il 14 settembre prossimi – Vincenzo De Luca è certo della ricandidatura per il Pd, forte dei consensi ottenuti a suon di ordinanze nei mesi dell’emergenza Covid-19. Resta ancora nebulosa la situazione per il Movimento 5 Stelle – che inizialmente aveva pensato al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – e per Dema, capitanato dall’attuale Sindaco di Napoli De Magistris. Anche in questo caso, stando ad alcune indiscrezione, ci sarebbe la volontà di lavorare concretamente in chiave regionale. Il nodo però, è quello delle alleanze politiche di riferimento.