Dalla mezzanotte è scattato il silenzio elettorale che, anche in Campania, precede il voto di domani e lunedì. Non si vedranno politici in televisione a parlare di programmi e propaganda e nemmeno comizi nelle piazze: in Campania voterà per il rinnovo del consiglio regionale, per alcune amministrazioni comunali e per il Referendum sul taglio dei parlamentari. Si andrà alle urne domani dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15, a seguire le operazioni di spoglio delle schede.

I candidati dalla mezzanotte di ieri hanno concluso la loro campagna elettorale. La ragione di questa pausa, il cosiddetto “silenzio elettorale”, impone loro l’obbligo di astenersi dal tenere interviste, comizi, riunioni e affiggere manifesti in vista delle elezioni. Il silenzio è scattato 24 ore prima dall’apertura dei seggi e chi non lo rispetta rischia una sanzione amministrativa che in alcuni casi può superare i 1.000 euro.

L’Italia ha una legge particolarmente severa su questa materia, ma che oggi risulta particolarmente anacronistica. Si tratta della legge 4 aprile 1956 n. 212 (PDF), modificata numerose volte negli anni successivi. In sostanza, la legge stabilisce che nel giorno in cui si vota e in quello precedente non si può fare propaganda in televisione e in radio, non si possono tenere comizi in luoghi aperti al pubblico e non si può fare alcuna forma di propaganda elettorale entro 200 metri dai seggi.