È tempo di ballottaggi per 13 comuni della Campania. Domenica e lunedì, rispettivamente dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15, 330mila cittadini saranno chiamati ad esprimere la preferenza definitiva per il secondo turno delle elezioni amministrative. Tutta l’attenzione è concentrata su Giugliano e Pomigliano d’Arco, nel napoletano, dove si potrà testare la consistenza politica dell’asse PD-M5S, per capire su quali basi replicarla alle comunali di Napoli del 2021. Tenendo sempre presenti sullo sfondo le variabili impazzite Vincenzo De Luca e Italia Viva, con quest’ultima schieratasi contro la saldatura dei due partiti su entrambi i fronti.

Che PD e M5S si giochino molto, è cosa assai nota. E la discesa in campo in quel di Giugliano dei ministri Di Maio, Provenzano e Guerini per sostenere il candidato del laboratorio campano Nicola Pirozzi ne danno conto. Eppure si è giunti al secondo turno, con l’allenza giallo-verde data sotto di 4 punti rispetto al sindaco uscente Antonio Poziello (sostenuto proprio dai renziani e tacitamente dal governatore De Luca) che tra i suoi ranghi ha accolto come candidato consigliere Salvatore Fusco, il fratello di Francesco “o spiritillo“, ritenuto dalla DDA il reggente del clan De Rosa e arrestato tre giorni fa per estorsione. Ed ecco salire cattedra il senatore Sandro Ruotolo, che arriva a Giugliano per allontanare il rischio camorra “ho chiesto al Prefetto di Napoli e alle forze dell’ordine di garantire l’esercizio del libero voto“, e chiaramente, per dare il suo endorsement al laboratorio dal quale proprio lui ottenne alle suppletive dello scorso anno il lasciapassare per Palazzo Madama. In ogni caso la sfida sembra aperta: si riparte dal il 37% di Poziello e il 33% di Pirozzi registrati al primo turno.

Capitolo Pomigliano d’Arco. Nelle terre di Luigi Di Maio il copione è praticamente lo stesso, sia per le trame ufficiali che quelle ufficiose: il candidato di Pd e Movimento 5 Stelle Gianluca Del Mastro, docente universitario e presidente dell’Ente Ville Vesuviane, ha un vantaggio di soli due punti su Elvira Di Mastro, in campo con sei civiche di orientamento centrista. Arriva un’ultima ora importante anche da Casavatore, dove i pentastellati hanno deciso di appoggiare esternamente il dem Luigi Maglione (che porta in dote anche tre liste civiche) che dovrà sfidare Vito Marino.

Ballottaggio anche a Lacco Ameno, comune dell’isola d’Ischia, dopo l’inatteso esito del primo turno: alle elezioni del 20 e 21 settembre i due candidati sindaco Domenico De Siano e Giacomo Pascale avevano raccolto lo stesso numero di voti (1.541). Un testa a testa che ha determinato la riapertura delle urne domenica e lunedì, nonostante il comune conti meno di 15mila abitanti e soli 4mila elettori. A Sorrento Massimo Coppola del Pd sfida il candidato civico Mario Gargiulo, mentre a Terzigno il sindaco uscente Francesco Ranieri, che ha mancato la rielezione al primo turno per alcune decine di voti, proverà a superare il candidato Vincenzo Aquino.

In provincia di Napoli urne aperte anche a Grumo Nevano, Saviano e Sant’Anastasia, che torna al voto dopo le ultime amministrative svolte nel 2019. Lo scorso anno i cittadini si erano espressi a favore della rielezione del sindaco Raffaele Abete, dimessosi a fine anno dopo un arresto per corruzione. Ora la sfida è tra i candidati Carmine Esposito e Carmine Pone. In provincia di Caserta si va al ballottaggio a Marcianise, dove si contendono la fascia tricolore il sindaco uscente Antonello Velardi e Dario Abate del Pd. Secondo turno anche ad Ariano Irpino (Avellino). Enrico Franza, candidato di Movimento 5 Stelle, PsI e due civiche di centrosinistra, proverà a superare Marco La Carità del centrodestra, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e altre tre liste. Nel salernitano si vota ad Angri (in campo il sindaco uscente Cosimo Ferraioli e Pasquale Mauri) e a Pagani (il civico Lello De Pisco sfida Enza Fezza di FdI e Lega).