Protagonista dell’undicesima puntata di Voci di MeMUS, la prima serie podcast del Teatro di San Carlo che affida alle voci della comunità il racconto del patrimonio- è Eduardo Nappi, memoria storica del più antico e più grande archivio economico del mondo: l’Archivio Storico del Banco di Napoli, oggi Fondazione.

L’episodio sarà disponibile da sabato 17 aprile a partire dalle ore 10.00 sulle piattaforme Spotify, Spreaker e Apple Podcast.

Il mio lavoro è stato riordinare milioni di documenti, seguire gli studi di migliaia di ricercatori italiani e stranieri, leggere e interpretare documenti che, per le loro caratteristiche sono unici. Nel corso dei miei numerosi studi ho affrontato i più svariati argomenti, tra essi anche i teatri di Napoli”, così Nappi racconta la sua vita immersa nella ricerca di archivio, mentre registra il suo podcast in un luogo a lui caro, il Convento di Sant’Eframo Vecchio dei Frati Minori Cappuccini.

Sono numerosissimi i documenti bancari conservati all’Archivio Storico della Fondazione, molti dei quali ancora inediti, che raccontano il Teatro di San Carlo e le relazioni con artisti e maestranze. A partire da Domenico Barbaja. 

Voci di MeMUS” (https://www.spreaker.com/show/voci-di-memus-conversazioni-in-rete ) è un ciclo di podcast che racconta il dietro le quinte del Lirico napoletano, l’evoluzione del costume e della società che da sempre ruota intorno al Teatro e agli artisti che hanno popolato le sue stagioni.

Un’apertura virtuale, un racconto “interattivo” fatto da collezionisti privati e personaggi che hanno vissuto il Teatro dall’interno, ma anche da rappresentanti di altri musei e di istituzioni.

Si alterneranno “al microfono” nei prossimi appuntamenti: Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnareginaper le Arti Contemporenee, Antonella Cucciniello, Direttrice Biblioteca e Complesso Monumentale dei Girolamini.

Voci di MeMUS, progetto di narrazione partecipativa a cura di Giovanna Tinaro e Dinko Fabris, è sostenuto dalla Regione Campania UOD 01 “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche”.