Dopo l’inaspettato per certi versi exploit di mercoledì a Liverpool, dove la squadra ha mostrato coesione, personalità, carattere e forza, si torna a quel campionato di Serie A in cui si sono viste ben altre qualità (superficialità, insicurezza, poco mordente e scarsa unione di intenti). Una serie di eventi colposi per carità che hanno caratterizzato una classifica deludente ma non bisogna mai dimenticare (per onore della cronaca) il solito indegno, poco coerente e diciamolo pure farsesco comportamento della classe arbitrale. Il Napoli è stato come troppo spesso negli ultimi anni palesemente penalizzato e tutto questo fa rabbia e fa venire meno un entusiasmo di una piazza demoralizzata ed ormai quasi arresa agli eventi in terra tricolore. Come dimostrato in Champions il VAR è uno strumento che funziona benissimo, soltanto in Italia assistiamo alle solite sceneggiate frutto di fantomatiche interpretazioni… Ma finiamola qui!

C’è Napoli-Bologna alle porte; i felsinei dopo una buona partenza quest’anno hanno tirato un po’ il freno, cosa che ha fatto letteralmente infuriare il suo grande condottiero (a cui va il nostro abbraccio più sentito) Sinisa Mihajlovic. Conoscendo l’impareggiabile grinta del serbo e le sue capacità motivazionali il Bologna venderà davvero cara la pelle e lo scialbo Napoli visto nelle ultime gare di campionato rischierebbe di andare incontro a brutte figure; siamo sicuri però che Anfield abbia restituito una squadra compatta e decisa a risalire la china. C’è tanta curiosità e soprattutto speranza di dare continuità, si ha il bisogno esclusivo di parlare di calcio giocato: i tifosi, gli unici a rimetterci, sono stanchi di sentir parlare di comportamenti poco etici, ammutinamenti, multe e diatribe varie.

Ed a proposito di querelle, torna Insigne, uno di quegli argomenti spinosi, uno dei più tartassati dal popolo partenopeo, il Capitano che potrebbe aver abdicato la sua leadership (vedremo se in campo la fascia sarà sul braccio di Koulibaly) per manifesta inadeguatezza al ruolo. Giocherà dopo quel “presunto” infortunio al gomito rimediato a San Siro in coppia con uno tra Mertens (fondamentale per il gol con il Liverpool ma ancora decisamente sottotono) e Lozano (evidentemente in crescita); non ci sarà invece Allan, leggero infortunio per lui che è stato forse il migliore nella notte europea, giocherà Elmas. Riprenderà la sua posizione anche Callejon con Di Lorenzo che indietreggerà nella sua abituale posizione, mentre a sinistra se la giocano Mario Rui e Luperto; centrali, a meno di sorprese, agiranno Manolas e Kalidou con Ospina pronto in caso di chiamata al posto di Meret in quel gioco di rotazioni a cui ci ha abituato Carlo Ancelotti. Un Ancelotti che dovrà toccare le giuste corde anche in campionato, un campionato che va ripreso, in fretta, prima che sia troppo tardi!

Si gioca al San Paolo, alle 18, ed il protagonista speriamo non sia l’arbitro, il signor Pasqua. A proposito di sorprese…