Ed anche Francesco Rosi ci lascia

Stamane a Roma si è spento Francesco Rosi. Il regista nato a Napoli 92 anni fa, dopo una gioventù vissuta in maniera molto attiva, si era trasferito nella capitale da molti anni. Compagno di liceo, l’Umberto, di Giorgio Napolitano, Raffaele La Capria ed Antonio Ghirelli, iniziò la sua carriera cinematografica collaborando con vari cineasti, come Luchino Visconti, con cui girò “La terra trema” e “Senso”. Nel 1958 il suo primo lavoro, “La sfida” , e di seguito “I magliari” con Alberto Sordi. Creò il filone dei film d’inchiesta con “Salvatore Giuliano”, sulla vita del mafioso siciliano, e nel 1963 diresse Rod Steiger nel capolavoro “Le mani sulla città”, film atto d’accusa sull’intreccio tra organi dello Stato e la malavita dei colletti bianchi, nel sacco edilizio di Napoli del dopoguerra, premiato con il Leone d’Oro al Festival di Venezia. Con Gian Maria Volontè protagonista, girò “Il caso Mattei”, “Lucky Luciano” e l’adattamento cinematografico del libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli”. Nel 1987 gira “Cronaca di una morte annunciata”, tratto dal romanzo di Gabriel García Márquez, con un grande cast: Gian Maria Volontè, Ornella Muti, Rupert Everett, Anthony Delon e Lucia Bosè. Dagli anni ’90 ad oggi, si era dedicato anche alla regia teatrale dirigendo Luca De Filippo nelle commedie di Eduardo. Nel 2012 gli fu assegnato il Leone d’oro alla carriera. Dopo la scomparsa di Pino Daniele, Napoli perde un altro suo grande…