Incredulità, sgomento, indignazione. Una brutta pagina di sport certamente da archiviare ma che difficilmente dimenticheremo. Ieri in una domenica senza i campionati di serie A e B, fermi per le partite della Nazionale, il calcio ha fatto nuovamente clamore, purtoppo  nell’accezione più negativa del termine con le parole pronunciate da un telecronista di Agropoli, Sergio Vessicchio.

«Pregherei la regia di inquadrare l’assistente donna. È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato nel quale le società spendono centinaia di migliaia di euro. Ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere».

A pronunciare questo commento, molto poco sportivo, è stato il telecronista di CanaleCinqueTv, l’emittente che ha trasmesso la partita, che si è scagliato contro Annalisa Moccia, assistente dell’arbitro della sezione di Nola, ignara di quanto stesse accadendo nella tribuna stampa. La partita disputata era quella del girone campano di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello che si sono sfidate nel campionato di Eccellenza.

Ma Vessicchio non è nuovo a simili boutdade. Nel 2006, infatti, quando era direttore del giornale del Cilento «il Cittadino», titolò a tutta pagina: «Via i napoletani da Agropoli».

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Barbara Caputo

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