A fronte di 15.800 tamponi effettuati, sono 2.280 i nuovi casi di coronavirus accertati oggi in regione. A riferirlo è il governatore Vincenzo De Luca, che durante la consueta diretta facebook del venerdì annuncia un nuovo lockdown a breve per contenere il diffondersi del contagio. “Procederemo nella direzione della chiusura di tutto, per i dati dei contagi che abbiamo non basta l’ordinanza che entra in vigore oggi. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia. Dobbiamo chiudere per un mese, 40 giorni e poi si vedrà, ma senza soluzioni drastiche non possiamo reggere”.

Il governatore ha definito “pesante” la situazione relativa ai posti letto in Campania. “La programmazione ci consente ancora di reggere – ha spiegato – ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto. Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario, ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate“.

Inutile pensare, a questo punto, ad una riapertura delle scuole che, ha spiegato De Luca “con questi dati non si aprono. È stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimo. Siamo passati nella fascia 0-5 anni da 88 positivi prima del 24 settembre a 402 positivi a dopo l’apertura – ha sottolineato – nella fascia tra 6 ai 10 anni prima 57 contagi, dopo l’apertura 476 contagi, nella fascia 11-14 anni prima 49 contagi, dopo 479 contagi. Nella fascia 15-18, prima dell’apertura 82 contagi e dopo, 558 contagi. Quale genitore degno di questo nome manderebbe i figli a scuola con queste cifre?”. De Luca è stato il primo presidente di Regione a chiudere le scuole, dando il via a un braccio di ferro con la ministra della Scuola Lucia Azzolina che ieri gli ha inviato una lettera invitandolo a riaprire le aule.