All’età di quasi 94 anni, lo scrittore Andrea Camilleri si è spento oggi presso l’ospedale Santo Spirito di Roma, dove la mattina del 17 giugno è stato ricoverato d’urgenza per arresto cardiaco.

Il 6 settembre 1925, Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, lo ha visto nascere.   

L’amatissimo Camilleri è stato scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo, docente (ha insegnato regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica) e perfino attore; non si è risparmiato nemmeno in un attivo impegno politico

La sua produzione letteraria è estremamente vasta ma per tutti rimarrà, in primis, il padre del commissario Montalbano, grazie al quale ha fatto apprezzare, ancora di più e universalmente, la terra siciliana. Il suo speciale linguaggio, ovvero un mix di italiano e dialetto, accattivante e fascinoso, musicale, poetico e spiritoso all’un tempo, rende i suoi scritti unici. 

Spesso è stata annunciata la storia conclusiva di Montalbano, scritta più di 13 anni fa, che lui stesso aveva definito un “metaromanzo”, in cui il Commissario dialoga con il suo creatore Camilleri e anche con l’altro Montalbano, quello delle seguitissime fiction televisive.

Il prossimo 15 luglio, Andrea Camilleri sarebbe stato per la prima volta alle Terme di Caracalla, con lo spettacolo che racconta la sua Autodifesa di Caino, e a proposito del quale aveva dichiarato: Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano.

Maurizio de Giovanni, noto scrittore napoletano, profondo estimatore dello scomparso, nel suo romanzo “Le parole di Sara”, lo ha omaggiato con uno dei personaggi, di nome appunto Andrea, perché «al grande maestro Camilleri dobbiamo tutti molta gratitudine per la sua straordinaria attività che ha portato il romanzo noir italiano ai vertici delle classifiche e dell’interesse dei lettori». (dall’intervista rilasciata a Napoliflash24.it)

Tralasciando i vergognosi insulti lanciati nel web all’indirizzo di Camilleri, penso che quello creatosi oggi, nell’Italia colta e che sa apprezzare i talenti, sia un vuoto davvero difficilmente colmabile…

Luciana Pennino

A proposito dell'autore

Luciana Pennino

Esordiente nel 2017 con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblica settimanalmente i "Pezzulli" e cura le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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