Nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli, è tornato a Napoli lo scorso fine settimana, l’“International Tattoo Expo”, il festival  organizzato da Costattoo e Friz Tattoo. Sono stati venduti oltre 10 mila biglietti, con visitatori venuti da tutta la Campania e dalle regioni limitrofe, attratti anche dalla vasta offerta di intrattenimento offerta dal festival.

L’evento ha avuto luogo presso la Mostra d’Oltremare, che per l’occasione ha ospitato 300 tatuatori di fama nazionale ed internazionale, provenienti da tutte le parti del mondo: dalla Polinesia (Ah lo Tainui, Heikua Kaiha, Tekiva, Tekuhei Kaiha) che hanno mostrato la propria tecnica antica con le bacchette, dalle isole di Samoa (Kasala Sanele) che si sono esibiti anche in balli tribali, dall’Argentina (Artur Holykoi), dall’Australia (Tyson Hennings), dalla Nuova Zelanda (Brent McCown), dal Giappone (Horiei Shinshu, Shunsuke Akiyama, Tadasuke Homma), dal Brasile (Gabriel “Veiz” Moraes, Santa Tinta – Mychell Sales), e naturalmente dalle varie parti d’Italia e d’Europa.

Oltre agli artisti del tatuaggio è stato possibile ammirare ancora, una personale dell’artista Alfredo Mojo, che ha riempito 10 metri di parete con quadri olio a tela raffiguranti satiri, tra inediti e opere già note. Per completare quello che sembra essere stato un evento/spettacolo a tutto tondo, la chicca di quest’anno è stato uno spazio dedicato al mondo delle moto da sempre profondamente collegato a quello del tatuaggio. Infatti una novità assoluta che ha visto  presenti, nei giorni di fiera, le concessionarie di marchi storici come Royal Enfield, Guzzi (con la concessionaria Dotoli M2) Thriumph Napoli, e “customizzatori” del calibro di Cafe Racer Napoli che ha portato le Ducati scrambler e-bike, Roll Factory, e tanti altri che hanno offerto  al pubblico dimostrazioni dal vivo, con uno spazio anche per raduni motociclistici, gadget e contest fotografici a tema.

La rassegna, che è oramai giunta alla 16esima edizione, come da consuetudine ha avuto come tema centrale un approccio consapevole e culturale al tatuaggio, sottolineando l’importanza del rispetto dei vincoli igienico-sanitari, ed al tempo stesso ha valorizzato  le opere degli artisti presenti.

 Nel corso delle tre giornate dell’evento, si è rivelato un vero e proprio festival dell’arte, poiché oltre agli artisti del tatuaggio ed all’installazione di Mojo, è stato possibile ascoltare musica live e ballare con i djset nel “Giardino dei cedri”, trasformato per l’occasione in un vero e proprio circo grazie agli spettacoli di incantatori di serpenti, sputafuoco, trampolieri, tiro a bersaglio, danza acrobatica e, per i più piccini, giostrine ed un playground.

Tra gli appuntamenti speciali, domenica ha avuto luogo l’esplosione di polveri colorate dell’Holi Color, per concludere con gioia e bellezza quello che è oramai diventato un festival “contenitore”, sia delle arti figurative che rappresentative.