Presentato ieri nella suggestiva sala del Toro Farnese al MANN, il libro ‘Giustizia e mito’ di Luciano Violante e Marta Cartabia

Un momento della presentazione del libro

Trovarsi di fronte allo splendido gruppo scultoreo noto come ‘Toro Farnese’ è già di per sé qualcosa di molto suggestivo, ma quando in quella stessa sala viene presentato un libro in cui i miti greci narrati da Sofocle nell’Edipo Re e nell’Antigone, vengono analizzati negli eterni conflitti del diritto giuridico proiettandoli fino ad arrivare ai nostri giorni, il tutto diventa decisamente più affascinante. Il libro di cui stiamo parlando s’intitola ‘Giustizia e Mito’, gli autori sono l’ex Presidente della Camera dei Deputati nonché ex magistrato Luciano Violante e Marta Cartabia, vice presidente della Corte Costituzionale. L’introduzione alla presentazione del libro è stata officiata dal magistrato Vincenzo Piscitelli in qualità di Presidente dell’Astrea, un’associazione che si occupa di avvicinare i temi giuridici ad altri ambiti intellettuali quali la filosofia, il cinema e la letteratura; intervengono, oltre a uno dei due autori, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nella Facoltà di Lettere dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”, e il Procuratore della Repubblica di Napoli, dr. Giovanni Melillo. L’incontro si fa subito interessante grazie alle parole del prof. Carillo, il quale nel suo intervento punta soprattutto a far notare come gli autori abbiano “rivalutato” la figura di Creonte, inserita anche nel sottotitolo del libro insieme a Edipo e Antigone, ridando al personaggio, quasi sempre visto come il tiranno, la giusta dimensione anche dal punto di vista giuridico. Altrettanto interessanti le osservazioni del Procuratore Melillo il quale, argomentando il libro, più volte evidenzia come non siano affatto lontane materie come il diritto e la psicanalisi ma, anzi, addirittura affini in molte circostanze, e sottolinea la domanda che Sofocle pose già oltre duemila anni fa nelle sue tragedie: quanto siamo liberi? Una domanda che per molti ancora oggi non ha trovato risposta. A chiudere la presentazione del libro l’autore presente in sala, Luciano Violante, il quale, dopo aver espresso la sua emozione nel trovarsi tra due capolavori assoluti dell’arte quali il Toro Farnese e l’Ercole Farnese, e aver narrato la genesi del libro, pone l’attenzione sul contrasto tra il ‘moderno’ Creonte, custode della polis e dunque tutore della legge giuridica, e Antigone, che invece invoca la legge religiosa a difesa del diritto di famiglia; un ‘diritto contro diritto’ dunque, in cui però non interviene il deux ex machina come accade nelle Eumenidi o nell’Orestea, e che pertanto non può che finire in tragedia. Purtroppo al termine si giunge quando il MANN sta per chiudere e quindi non c’è tempo per porre agli intervenuti le tante domande che un libro così interessante fa nascere, ma siamo certi che leggendolo troverete molte risposte.
Marta Cartabia – Luciano Violante, Giustizia e mito, il Mulino, Bologna 2018, pp. 174, € 13,00.