Nella giornata di ieri sono venuti alla luce due fatti di cronaca hanno visto protagonisti giovani adolescenti, a Capri e a Napoli, vittime nei giorni scorsi del branco. Sull’isola del golfo di Napoli è stata presa di mira una ragazzina, figlia di un magistrato, avvicinata e strattonata da una banda di balordi, colpevole di aver chiesto loro di smettere di lanciare il pallone contro i passanti. Gli aggressori sono stati tutti rintracciati e denunciati dal padre della 13 enne. Dinamica simile A Napoli, dove un adolescente è stato avvicinato e malmenato dentro un centro commerciale da alcuni suoi coetanei, mentre insieme ai fratellini stava andando a mangiare un trancio di pizza. In entrambi i casi le vittime se la sono cavata con qualche contusione lieve, guaribile in una settimana. Episodi che si sono verificati a pochi giorni l’uno dall’altro proprio in Campania, regione che ha avviato una campagna contro il bullismo che sta facendo tappa nei diversi comuni della Regione. “La Regione Campania con la legge 11/2017 ha messo in campo uno strumento importante per combattere i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo – ha spiegato Tommaso Amabile, presidente della sesta commissione del Consiglio Regionale della Campania -. Recentemente è stato pubblicato un bando regionale di 200mila euro come risorse aggiuntive ai piani sociali di zona per la realizzazione di punti di ascolto. Cerchiamo in via preventiva di contenere e poi debellare gli episodi che risultano essere in continua crescita”. Si è espresso così a Cava de’ Tirreni il presidente della sesta commissione del Consiglio Regionale della Campania, durante l’ultima tappa estiva di @scuolasenzabulli, la campagna di prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, promossa dal Corecom Campania. Gli ha fatto eco il consigliere regionale Vincenzo Maraio. ”La Campania è stata la prima regione d’Italia a promulgare una legge specifica sul bullismo – ha dichiarato Maraio -. Ma le norme da sole non bastano. Occorre alimentare iniziative sui territori, promuovendo campagne di sensibilizzazione, come è accaduto in questi mesi concretamente. Uno dei nostri obiettivi principali è far crescere la cultura del rispetto e della legalità tra i giovani”.

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Barbara Caputo

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