Sono in tutto undici gli indagati, due in carcere e nove ai domiciliari, ritenuti promotori o affiliati o agevolatori del nuovo gruppo mafioso armato, il clan Batti, attivo nei comuni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e zone limitrofe. Gli arresti sono stati notificati oggi all’alba dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nell’ambito del medesimo procedimento dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.


Il gruppo era dedito al commercio di stupefacenti, cocaina, marijuana ed hashish, e strutturato intorno alla famiglia Batti, in particolare ai fratelli Batti Alfredo, Luigi e Alan Cristian, detti ‘i milanesi’ perché nati a Milano, la cui estrazione criminale è legata al padre Salvatore, ucciso in un agguato di camorra nel dicembre 1990.

Le 11 persone risultano indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma da fuoco, estorsione e violenza privata, aggravate dal metodo mafioso e dallo scopo di favorire il clan Batti.