Il ritrovamento di una fede di credito presso l’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, ha inspirato la nuova drammatica di NarteA, scritta da Febo Quercia “84 giorni Le ombre di Caravaggio”.  La ricerca storica ha ricostruito, con dettagliata minuziosità,  le particolari vicende legate alla realizzazione di quattro quadri prodotti dall’artista a Napoli in soli 84 Giorni e di uno di essi in particolare: la Madonna con bambino, dipinto la cui storia è ancora avvolta dal mistero.

Domenica 30 settembre (ore 18.30 e 20.15), a Palazzo Ricca, sede dell’Archivio Storico del Banco di Napoli (via Tribunali 214), si festeggia il compleanno di Caravaggio con lo spettacolo itinerante di NarteA “84 giorni – Le ombre di Caravaggio“, scritto e diretto da Febo Quercia, con Mario di Fonzo, Andrea Fiorillo, Daniela Ioia, Matteo Lanzara, Peppe Romano.

Partendo da una fede di credito ritrovata presso l’Archivio Storico del Banco di Napoli, Quercia ricostruisce come in un giallo storico le vicende misteriose legate alla realizzazione di un quarto quadro di Caravaggio a Napoli.

Michelangelo Merisi, era un uomo tormentato. Ce lo dice la sua arte, ce lo racconta la sua storia. Beveva, aveva il vizio del gioco e frequentava prostitute. Ed è in seguito ad una delle risse in cui viene coinvolto che uccide un uomo a Roma ed è costretto alla fuga approdando così nel capoluogo partenopeo, qui  incontra un mercante balcano  senza scrupoli, Radolovich. Quest’ultimo gli  commissiona per  200 ducati un quadro il cui soggetto Caravaggio definisce mediocre: Una Madonna col Bambino in braccio. La prova di questo contratto è nella fede di credito recuperata fra le cedole di pagamento dell’Archivio Storico Banco di Napoli. Ma che ne è stato dell’opera finita? Ci sono voci che dicono che il quadro non sia mai stato realizzato, oppure che sia entrato nella composizione delle Sette opere della Misericordia (il quadro conservato nel Pio Monte della Misericordia). Altri sostengono che sia stato finito da un altro artista, forse è  a Vienna, dove una Madonna del Rosario sembra incarnare esattamente le caratteristiche della commissione di Radolovich.

   

Questo spettacolo ricompone gli eventi accaduti intorno alla fine del 1606.  Merisi l’artista tormentato, che cerca la redenzione? forse.È attraverso l’arte, la sua arte, che cerca di ottenerla? Forse.  Dalla rappresentazione traspare un uomo che vuole vivere “dentro le sue ombre”, che inspirandolo, lo aiutano a creare dei capolavori. Non vuole salvarsi o  non crede più che possa salvarsi o essere salvato. Queste sono solo speculazioni naturalmente, e quello che ci rimane sono i suoi dipinti e le storie che narrano la sua vita.

 Lo sfondo suggestivo dell’archivio storico del Banco di Napoli conferisce realismo ad i fatti narrati.

Come si può immaginare Caravaggio come persona, come uomo? Esattamente come è stato rappresentato nel dramma di Quercia. La minuziosa ricerca storica, la forza del copione e la capacità degli attori di penetrare sotto la pelle dei personaggi, hanno dato vita a dei caratteri non solo realistici, ma che corrispondono all’immaginario “dell’audience”. Questa come i dipinti di Caravaggio è un opera a 360 gradi.

Per partecipare è necessaria la prenotazione ai numeri 339 7020849 o 333 3152415. 

simona caruso