DRACULA E DEMONI

Visita guidata alla Tomba di Dracula e tour esoterico

Napoli e` considerata la citta` che ha dato origine al Gotico come movimento culturale nel XVII secolo. La vita all’ombra di un vulcano ha determinato una particolare relazione con la morte ed il mondo ultraterreno. La terribile violenza della natura, l’insignificanza dell’umanità in tutto eccetto che nelle sue paure, hanno da sempre scolpito la cultura e la filosofia del popolo napoletano. Il fascino e l’attrazione per la morte, per l’orrore: i brividi che corrono lungo la spina dorsale sono uno dei principali effetti del gotico, o piuttosto l’effetto principale del gotico nel mondo moderno.

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Se l’artista napoletano Salvator Rosa, e` l’incarnazione per eccellenza di questi sentimenti, il precursore ed il ‘PADRE’ di tutti coloro che hanno voluto risuscitare il gotico fino ai giorni nostri, questi non ha fatto altro che dare forma all’orrore e attraverso quell’orrore al fascino: emozioni irrazionali, spaventose e sconcertanti, ma ataviche, onnipresenti e fondamentali dell’imaginario napoletano. Non puo` sembrare quindi cosi` strano che ‘un’anima nera’ come quella del conte Vlad Tepes abbia trovato rifugio a Napoli il vero ‘Refugium Peccatorum’.

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La svolta, comunque, è giunta negli ultimi mesi, quasi per caso. Una studentessa napoletana, per la sua tesi di laurea si inoltra nel chiostro di Santa Maria La Nova, scatta una foto che le sembra «strana», decide di andare a fondo e coinvolge via mail gli studiosi, anche quelli estoni, che guardano l’immagine e ne restano sconvolti. Dopo aver cercato a lungo quella traccia, eccola arrivare per mano di una giovane che sta realizzando una tesi di laurea: secondo gli studiosi è la conferma di due ipotesi:

  1. il conte Dracula non morì in battaglia ma venne fatto prigioniero dai turchi;

  2. la figlia Maria riscattò il papà prigioniero e lo portò in Italia. Alla morte lo fece seppellire a Napoli.

Ma perché tante certezze? Il marmo, che appartiene alla tomba di Ferrillo, il “genero” di Dracula, è denso di riferimenti che non apparterrebbero alle spoglie dell’uomo che dovrebbe essere lì dentro. E qui la realtà diventa romanzo, almeno finché la scienza non dirà che è tutto vero: “Guardate i bassorilievi – spiega raggiante uno degli studiosi – la rappresentazione è lampante. Ricordate che il conte si chiamava Dracula Tepes: vedete che qui c’è la rappresentazione di un drago, Dracula appunto, e ci sono due simboli di matrice egizia mai visti su una tomba europea. Si tratta di due sfingi contrapposte che rappresentano il nome della città di Tebe che gli egiziani chiamavano Tepes. In quei simboli c’è ”scritto” Dracula Tepes, il nome del conte. E` abbastanza per una risposta definitiva? Purtroppo no. La ricerca dovra` proseguire.

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Sabato 28 marzo ore 19

Vista la grande richiesta e il grande interesse che i napoletani e i

turisti hanno nel conoscere i misteri di Napoli, abbiamo pensato di

proporvi una passeggiata esoterica mostrandovi dove è presumibilmente

sepolto Vlad III, meglio conosciuto come il Conte Dracula.

Vi accompagneremo anche per vicoli e piazze del centro storico per

raccontarvi le storie di fantasmi, diavoli e personaggi strani che

vivono in antichi palazzi.

E’ previsto l’ingresso nel complesso di Santa Maria la Nova dove si

trova la Tomba di Dracula.

Appuntamento alle ore 18,30 a piazza Santa Maria La Nova, partenza tour

ore 19,00

Si prevede un contributo organzzativo

(biglietto d’ingresso per il complesso museale di Santa Maria la Nova

incluso)

Il tour partirà se si formerà un gruppo di almeno 25 persone

**Prenotazione obbligatoria**

3292885442 / 3288447450

curiocitytour@libero.it

www.curiocitynapoli.it [2]

PARTE DEL CONTRIBUTO È DESTINATO ALLA VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE

DEL TERRITORIO, IN PARTICOLAR MODO AL PROGETTO “WE LOVE LIS” PER LE

VISITE GUIDATE ACCESSIBILI IN LINGUA DEI SEGNI_

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Via Tribunali 309Naples, Na 80133

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Fonti: Gothic, R. Davenport 1998

www.Huffingtonpost.it

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DRACULA AND DEMONS

Guided visit to the Tomb of Dracula and esoteric tour

Naples is considered the city that gave birth to the Gothic, as a cultural movement , in the seventeenth century. Life in the shadow of a volcano caused a particular relationship with death and the afterlife. The terrible violence of nature, the insignificance of humanity in all but in his fears, have always carved the culture and philosophy of the Neapolitan people. The charm and attraction towards death, horror: the chills that run along the spine, are one of the main effects of the Gothic, or rather the main effect of the Gothic in the modern world.

If the Neapolitan artist Salvator Rosa, is the embodiment ‘par excellence’ of these feelings, the precursor and the ‘FATHER’ for all those who wanted to resurrect the Gothic to the present day, he has done nothing but give form to horror and through that horror to the fascination: atavistic emotions, ubiquitous and fundamental of the Neapolitan culture; irrational, frightening and bewildering. So it may not seem so strange that such a ‘black soul’ as the one of Count Vlad Tepes has found refuge in Naples indeed the true ‘Refugium Peccatorum’.

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The breakthrough, however, came in the last few months, almost by accident. A Neapolitan student, visited, for her dissertation, the cloister of Santa Maria La Nova, took a picture that seemed “strange”, and decided to get to the bottom of it and sending it by email to some Estonian scholars, after seeing the image they were astonished. After searching for a long time, a clue had come through a student who was writing her thesis: according to the scholars this was the confirmation of two hypotheses:

1) Count Dracula did not die in battle, but was taken prisoner by the Turks;

2) the daughter Maria rescued her dad from the Turks and took him to Italy. After his death, she had him buried in Naples.

But what is the ground for so many certainties? The marble, which belongs to the tomb of Ferrillo, the “son in law” of Dracula, is full of references that do not belong to the remains of the man who should be in there. And here the reality becomes fiction, at least until science confirms the evidence, “Look at the bas-reliefs – explains beaming one of the scholars- the representation is clear. Remember that the count was called Tepes Dracula: you see that here there is the representation of a dragon, Dracula precisely, and there are two symbols of Egyptian sphinxes on the tomb never seen on a European one. They are two opposing sphinxes representing the name of the city of Thebes that the Egyptians called Tepes. In those symbols is “written” Tepes Dracula, the name of the count. It is enough for a definitive answer? Unfortunately not. The research will have to continue.

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Saturday, March 28th at 19:00

Due to popular demand and the great interest Neapolitans and

tourists alike have shown towards the mysteries of Naples, we thought of

offering an esoteric walk showing where Vlad III, better known as Count Dracula is allegedly buried. We’ll take you around streets and squares of the historical town centre and we’ll tell you about the ghosts, the devils and strange characters that live in these old buildings.

We shall visit the complex of Santa Maria la Nova where the alleged Tomb of Dracula is situated.

Meeting at 18.30 in Piazza Santa Maria La Nova, starting tour

19.00

It includes an organizational contribution

(Entrance fee to the museum complex of Santa Maria la Nova

included)

The tour will start from a group of at least 25 people

** Reservations required **

3292885442/3288447450

 curiocitytour@libero.it

 www.curiocitynapoli.it [2]

PART OF THE CONTRIBUTION IS INTENDED FOR THE DEVELOPMENT AND PROMOTION OF THE AREA, ESPECIALLY IN THE PROJECT “WE LOVE LIS” FOR

GUIDED TOURS AVAILABLE IN SIGN LANGUAGE _

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Sources: Gothic, R. Davenport 1998

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Simona Caruso