Cosa fare nella gestione quotidiana del cane nella zona rossa? Ecco le regole come spiegate dall’Aida (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente)

A seguito del decreto del presidente del consiglio, le regioni italiane sono state divise in fasce in base alla situazione dei contagi Covid. Ecco alcuni consigli su come gestire le passeggiate e la presenza del cane nelle zone rosse. Come prima cosa ricordarsi sempre di portare con se l’autocertificazione ed ecco di seguito i consigli utili per questi giorni validi per le diverse zone.

1 – Quando portate a spasso il cane, e anche quando siete in area cani o al parco indossate sempre la mascherina coprendovi naso e bocca

2- Quando raccogliete le feci, o siete in area cani indossate se possibile anche i guanti per evitare di toccare materiale che possa in qualche modo trasmettere il contagio.

3- Ricordatevi che gli animali domestici non trasmettono il coronavirus all’uomo.

4 – Quando rientrate non lavate assolutamente le zampe al cane con candeggina anche se diluita o con altri detergenti, in caso di rientro da una giornata piovosa o sei il cane è stato nel fango pulitelo con della semplice carta tipo scottex

5 – Quando rientrate ricordatevi sempre di buttare guanti e mascherina e di lavarvi le mani e portate sempre con voi in uscita mascherina, detergente per le mani e guanti di lattice.

6- Se siete positivi al virus, non uscite di casa per nessun motivo, ma per la passeggiata affidare il vostro cane a una persona o un dog sitter di assoluta fiducia e che abbia esperienza nella gestione dei cani.

Ulteriori spiegazioni sono state fornite tramite le domande che sono state rivolte all’Aida da molti proprietari di animali e dalle volontarie e volontari che fanno attività su territorio.

Ecco di seguito le domande con le relative risposte stando ai parametri del nuovo DPCM.

1- E  possibile portare il cane fuori nelle ore del coprifuoco notturno per i propri bisogni?

In teoria no, ma il buon senso impone di poter uscire per alcuni minuti con il cane se lo stesso ha delle necessità corporali urgenti senza allontanarsi per oltre dieci metri da casa, in questo caso portare comunque sempre una giustificazione e poi rientrare in casa. Evitare assolutamente passeggiate notturne quelle sono vietate e sancite in tutte e tre le fasce in cui sono suddivise le regioni.

2 – E’ possibile portare il cane in Auto se si attraversano le zone rosse, gialle e arancioni, o se si esce di paese.

Si, non ci sono problemi per l’attraversamento, ed anche se si esce dal paese in zona rossa, ma non per portare a spasso il cane, la presenza di Fido deve essere comunque segnalata nell’autocertificazione che attesta che il cane è con voi in quanto non potete lasciarlo a casa, e che voi siete in movimento per uno dei motivi previsti dal dpcm.

3 – Se ho il veterinario fuori paese posso portare il cane  o il gatto o un altro animale domestico senza incorrere in sanzioni?

Si, nelle zone gialle non vi sono problemi in quanto gli spostamenti sono liberi, in quelle arancioni e rosse portare il cane o il gatto o un altro animale domestico dal proprio veterinario di fiducia in caso di necessità è possibile con una semplice autocertificazione.

4- Posso portare a spasso il cane del vicino?

Se una persona ha degli impedimenti fisici o non può portare il cane a spasso, è possibile farlo in sua vece, autocertificando il motivo e
comunque per passeggiate non lontane da casa cosi come previsto nel DPCM con le limitazioni previste per le zone rosse ed arancioni, in caso di
dichiarazione mendace si è passibili di sanzione.

5 – Se sono una volontaria posso accudire i cani randagi anche se fuori dal paese di residenza?

Si è possibile in quanto il DPCM fa rientrare questa tra le attività necessarie, serve l’autocertificazione nelle zone arancioni e rosse, in caso di dichiarazione mendace si è passibili di  sanzione.

6 – E possibile accudire le colonie feline in zona rossa e arancione anche se sono fuori comune.

Si in quanto considerata una attività necessaria, anche qui come per i due punti precedenti serve l’autocertificazione.