Il covid-19 impone regole rigide e inviolabili anche per lo sport. Dopo l’annullamento delle partite, per evitare assembramenti, ora arriva un decalogo da seguire pedissequamente.

A Castel Volturno nessun allarme e volti distesi. Così l’allenamento di rifinitura del pre-partita, ieri si è trasformato in una seduta più blanda per i calciatori del Napoli, dopo la decisione del Prefetto di rinviare la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma per questa sera al San Paolo. Gennaro Gattuso ha tenuto dunque la squadra in campo solo per un’ora e ha poi rimodulato il programma di lavoro per i prossimi giorni, visto che durante il weekend gli azzurri non scenderanno in campo.

Castel Volturno si è deciso di seguire un decalogo che possa aiutare a prevenire possibili comportamenti poco igienici da parte dei calciatori, come suggerito dallo staff medico, ed in particolare del dottor Canonico. A Castel Volturno e anche al San Paolo sono stati disinfettati gli spogliatoi e gli uffici. Ai giocatori è stato inoltre raccomandato di non confondere il proprio asciugamani e accappatoi con quelli degli altri compagni. Le borracce sono un altro potenziale strumento di contagio e sono state di conseguenza appositamente etichettate dal Napoli: ogni azzurro sa qual è il suo numero ed è proibito bere da quelle altrui. A maggior ragione scambiare le borracce con gli avversari, nel corso delle partite.

Intanto si naviga a vista, così il Napoli aspetta di avere indicazioni in merito alla trasferta del 13 marzo a Verona, mentre dalla Spagna è trapelata una notizia allarmante la possibilità che la super sfida di Champions League contro i catalani del 18 marzo si giochi a porte, per disposizione della federazione spagnola.