Il maltempo di questa notte, con forti raffiche di vento, continua a creare problemi in tutta la Campania. Da più di 36 ore si stanno abbattendo piogge e temporali anche forti, con accumuli che superano punte di 70-80mm in particolare tra Irpinia e Cilento. Ma partiamo dal capoluogo, Napoli, dove nel golfo il mare in burrasca e il forte vento hanno bloccato i collegamenti con Capri e la situazione non è destinata a migliorare nelle prossime ore. Le previsioni meteo marine ci dicono che i miglioramenti si avranno solo a partire da domani quando il vento tenderà a ridurre la sua forza, anche se il mare rimarrà ancora molto mosso o localmente agitato.

All’alba a Napoli il maltempo ha sradicato un grosso albero nel Bosco di Capodimonte. L’arbusto si è abbattuto sul viale, in prossimità della caserma della polizia e l’area è stata transennata. Fortunatamente l’episodio si è verificato in un momento in cui i viali di Capodimonte erano deserti. Nel resto della provincia allagamenti sono stati provocati dall’esondazione del Sarno, dove un uomo è stato portato in salvo, dopo essere stato travolto dal fiume con la sua auto.

Nel resto della regione, stato d’allerta, a scopo precauzionale, a Quindici, il comune irpino colpito dalla tragica alluvione del 5 maggio del 1998, a causa delle abbondanti piogge. Il sindaco, Liberato Santaniello, ha disposto la chiusura delle scuole primarie e medie di via San Sebastiano. L’evacuazione riguarda anche i residenti del centro storico, in particolare dei quartieri Casa Manzi e Casa Trione, che furono i più colpiti dalla alluvione che sedici anni fa causò la morte di undici persone. Intanto restano chiuse le scuole a Polla, in provincia di Salerno, a causa del maltempo. Difficoltà si registrano in diversi comuni del Vallo di Diano quali Teggiano, Sassano, Sala Consilina e Sant’Arsenio, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in salvo un anziano rimasto intrappolato all’interno della propria auto. A Polla il fiume Tanagro ha rotto gli argini allagando diversi scantinati e garage in pieno centro cittadino. Esondato anche il fiume Alento, nel Cilento non lontano dal confine con Basilicata e Calabria. I comuni più colpiti sono quelli di Casalvelino Scalo, Vallo Scalo, Omignano ed Acquavella. Per tutta la giornata non si sono fermate le piogge nella zona, fino a raggiuntere i 130 millimetri circa.

Una buona notizia dal casertano, dove domani riapriranno scuole di ogni ordine e grado chiuse con ordinanza del sindaco Pio del Gaudio dopo la scossa di terremoto di ieri. I tecnici di Comune, Provincia e della Seconda Università, al termine dei sopralluoghi effettuati nelle strutture che ospitano gli istituti, non hanno rilevato danni né altri impedimenti allo svolgimento delle attività didattiche. Nessun problema anche per altre sedi di facoltà del Casertano (S. Maria Capua Vetere, Capua e Aversa).