Chi ha, metta, chi non ha, prenda

Queste parole di San Giuseppe Moscati, medico amatissimo dai napoletani di qualsiasi generazione, si sono lette per mesi sui cesti aderenti all’iniziativa del panaro solidale, consistente in una rete di “doni alimentari”, elargiti e ricevuti, scattata nel pieno dell’emergenza Coronavirus della scorsa primavera.

Ma da domani, martedì 17 novembre, Napoli è pronta a tornare avamposto di solidarietà anche nella seconda ondata di Covid-19.

Sulla scia di una prassi di generosità partenopea dallo storico primato, ossia quella del “caffè sospeso”, pagato da un generoso sconosciuto ad uno sconosciuto meno fortunato, scende in campo, questa volta, iltampone sospeso”.

Un’iniziativa, questa, che permetterà di offrire” un tampone dal valore di circa 20 euro a chi ne avrà bisogno e non potrà permetterselo, grazie all’intervento della Fondazione San Gennaro e dell’associazione Sanità Diritti in Salute. Non è un caso che tale iniziativa muoverà i primi passi proprio nel Rione Sanità, centro pulsante della vita e, come dimostrato, della generosità dei napoletani.

E poi, a pensarci bene… Rione “Sanità”.

Nomen omen?