Martedì 13 dicembre alle 18.00 al PAN di Napoli

presentazione del libro

Estratti di anime femminili

Donne che danno voce alle donne

Homo Scrivens

a cura di

Francesca Saveria Cimmino e Carolina Fenizio

Intervengono:
Carolina Fenizia e Francesca Saveria Cimmino – giornaliste e co-curatrici del testo
Alessandra Clemente – Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli
Ilaria Urbani – Giornalista de La Repubblica
Lysa Giannetta – Presidente dell’Associazione No alla violenza Ferma le tue Mani
Modera:
Brunella Bianchi – Giornalista e addetto stampa della casa editrice Homo Scrivens

Il libro
Questo libro è il frutto di una serie di incontri (speed date), patrocinati dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, in cui le donne hanno avuto la possibilità di confrontarsi le une con le altre senza filtri e senza aver paura di essere giudicate. In questa società definita “neopatriarcale”, abbiamo pensato potesse essere importante dare voce a chi spesso voce non ne ha, perché non ricopre nessun ruolo autoritario o istituzionale. Chi meglio di una donna può capire e raccontare la donna? È esattamente questo quello che ci ha spinto a ideare questo testo.
Senza retorica, senza ipocrisia e senza sterili o retrogradi pregiudizi. Il genere è studiato da sempre in antropologia e, nonostante le battaglie e i progressi socio-culturali raggiunti, c’è ancora una linea di demarcazione tra il mondo femminile e quello maschile. Il nostro obiettivo è stato dunque quello di creare un circuito di sinergia e sostegno che va al di là di qualsiasi tipo di condizionamento culturale, sociale, anagrafico e sessuale.
Lo slogan che da subito ci ha accompagnato nella realizzazione di questo libro, che abbiamo titolato emblematicamente “Estratti di anime femminili”, è una frase della poetessa Alda Merini: “Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti ad oltranza…!”

 

Il ricavato sarà quasi totalmente devoluto al centro di ascolto NO alla Violenza Ferma Le Tue Mani, la cui presidente è Lysa Lisa Giannetta Gianmary.
Vincenza Alfano