Questa sera alle ore 21.00, Il Demiurgo fa il suo esordio al Teatro Sannazaro di Napoli con “Don Giuann”, trasposizione in chiave contemporanea del Don Giovanni di Molière, ambientato per l’occasione a Napoli.

In linea con la poetica de Il Demiurgo in scena vi sarà una variazione su tema rispetto a un classico senza tempo, una delle commedie più belle mai scritte: Don Giovanni o il convitato di Pietra (1665) di Molière è per altro un’opera molto più vicina alla sensibilità moderna di quanto non si pensi.

Don Giovanni” è un classico senza tempo, capace di attraversare i secoli e arrivare a noi con la dirompente efficacia di un personaggio a
noi contemporaneo. Un personaggio che con noi condivide l’insoddisfazione, la smania di possesso e la confortante noncuranza per il domani.

La versione di Molière, inoltre, ci consegna l’occasione di raccontare, tramite l’esilarante comicità dei personaggi e delle situazioni e la graffiante critica sociale dell’autore nei confronti
dell’ipocrisia del suo (e del nostro) tempo, la tragedia di Don Giovanni con i toni buffi e spiritosi della commedia dell’arte, donandoci un vero e proprio capolavoro del teatro tragicomico.

Infine, per avvicinarci ed avvicinare ancora di più a noi, il nostro impenitente “Don Giuann”, abbiamo scelto di portarlo a vivere nella nostra terra e a parlare il nostro dialetto. E’ a Napoli quindi che il
nostro protagonista, in un tempo presente e attualizzato, compirà le sue malefatte, in questa città pettegola e inclemente, dove la superstizione, così come la paura del peccato, regnano sovrane.

A interpretare il seduttore più famoso di sempre è Alessandro Balletta, uno degli attori più iconici de Il Demiurgo. Con lui Andrea Cioffi (Sganarello) e Chiara Vitiello (donna Elvira) completano il
mosaico dei protagonisti.

Le malefatte di don Giovanni lo porteranno a incontrare tanti personaggi, spesso grotteschi, interpretati da Daniele Acerra, Roberta
Astuti, Sara Guardascione, Antonio Torino, Daria D’Amore. A completare il cast la partecipazione di Annarita Trevisi, Ferdinando Nappi e Marina
Andeloro.

La regia e la drammaturgia sono affidate a Franco Nappi, assistito alla regia da Marco Serra, che curerà anche il disegno luci. La scenografia
sarà curata da Filomena Mazzocca, il trucco e i costumi da Rosario Martone. Ph Lino Verdiccio, Grafica e organizzazione Esposito Emilia.

Franco Nappi, regista e autore dello spettacolo, lo descrive così “è una messa in scena estremamente originale “ambientiamo il Don Giovanni
a Napoli e lo trasponiamo all’oggi. Ma soprattutto proviamo a mettere una luce nuova sul personaggio e la sua vicenda. Perché la forza di un
classico è questa: avere al suo interno una forza e una potenza tali da superare i secoli e assumere una forma, una forza e una poetica spesso
diverse in base ai tempi: come se i tempi stessi si adeguassero al pensiero di un genio. Si riderà molto e ci si commuoverà il giusto. Sarà un bel viaggio che non vediamo l’ora di iniziare”

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