La costa cilentana protagonista, domani, del programma di Rai 1 Linea Blu. Un viaggio che va da Punta Tresino all’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta, dalla Certosa di Padula alle grotte di Pertosa, per raccontare la bellezza della costa tirrenica campana. Il Parco nazionale del Cilento, Diano e Alburni il protagonista percorso in un viaggio tra panorami mozzafiato e mare cristallino.

Donatella Bianchi visiterà il secondo Parco più grande d’Italia, soprattutto come si sta intervenendo per tutelare questo patrimonio naturalistico dal fascino indiscutibile, ma fragile: dall’erosione costiera alle praterie di posidonia minacciate dalla pressione antropica. Tra i luoghi che vedremo in onda domani anche la Resima di Scario, una delle spiagge più belle d’Italia, raggiungibile solo dal mare, e riaperta da poco. La chiusura era avvenuta infatti nel 2011, per la caduta di massi dal costone roccioso che si trova sulla piccola baia. E poi ancora le nidificazioni record delle tartarughe Caretta Caretta, la bontà della dieta mediterranea, la Certosa di Padula e le affascinanti Grotte di Pertosa-Auletta, uniche in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo.

La conduttrice insieme a Fabio Gallo e a numerosi ospiti del territorio, come il presidente del Parco Tommaso Pellegrino ed il sindaco di San Giovanni a Piro Ferdinando Palazzo, porterà testimonianza delle bellezze del territorio italiano. “Sarà un viaggio all’insegna della bellezza e della sostenibilità ambientale – ha detto il sindaco Palazzoabbiamo parlato della nostra costa, delle regole virtuose messe in campo per la tutela ambientale e dei servizi per la sicurezza dei bagnati“. A breve Donatella Bianchi tornerà in Cilento anche per presentare il suo ultimo libro “L’eredità del mare”, edito da RaiLibri ed uscito da poche settimane. Il volume racconta come l’ecosistema dei nostri mari sia in pericolo, minacciato dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento. “Proteggere l’ambiente marino, chi ci vive e i tesori che custodisce – ha spiegato la Bianchiè quindi una necessità che non può più essere rinviata, se vogliamo consegnare alle generazioni future un mare in salute, lascito prezioso per il mondo e per l’umanità“.