Mercoledì 29 gennaio Arturo Stàlteri, tra i pianisti italiani contemporanei più noti in Europa e storica voce di Rai Radio3, sarà alla Feltrinelli di Napoli (via Santa Caterina a Chiaia 23, angolo piazza dei Martiri) a partire dalle ore 18.30 per presentare “Trilogy” (etichetta Felmay), il suo nuovo album uscito il 29 novembre. in quest’opera si è ispirato al numero tre, nei suoi numerosi significati: 11 brani in cui è assoluto protagonista con il suo pianoforte fatta eccezione per la partecipazione di Laura Pierazzuoli al violoncello e Federica Torbidoni al flauto in alcuni pezzi. Nel corso dell’incontro alla Feltrinelli, moderato dal giornalista Alfredo D’Agnese, suonerà alcuni brani del disco.

Trilogy” è anche un omaggio a Keith Emerson, del quale reinterpreta il brano omonimo, in una lettura per due pianoforti.

Il disco contiene un tributo a Napoli, il Trittico Napoletano“Ci sono tre brani, uno ispirato a Domenico Scarlatti, uno al Vesuvio (da un’idea di Gianni Colini Baldeschi) e uno a Tony Esposito, del quale riarrangio “Rosso Napoletano”, in una versione per pianoforte, flauto e knotdrum”, spiega Stàlteri”

Stàlteri ha cominciato a farsi conoscere con il gruppo Pierrot Lunaire, uno dei nomi storici del rock progressivo degli anni settanta. Una carriera ricca di collaborazioni la sua: è stato tra gli altri lo storico tastierista di Rino Gaetano suonando negli album “Mio fratello è figlio unico” (pianoforte, organo Hammond, clavicembalo, eminent, moog) e “Aida” (pianoforte, organo hammond): sua l’intramontabile introduzione de “Ma il cielo è sempre più blu”. È stato anche al fianco di Franco Battiato in tre progetti, musicali e non. Inoltre per Carlo Verdone ha composto musiche per “L’amore è eterno finché dura”, e ha interpretato pagine di Bach, Schubert e Chopin nel film “Grande, Grosso e Verdone”.