Con l’avvicinarsi delle elezioni suppletive del 23 febbraio si accendono gli animi di quanti sono coinvolti nella campagna elettorale. Martedì 18 al teatro Augusteo è in programma la tappa della campagna elettorale del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. E’ bastato l’annuncio del suo ritorno in città per smuovere i movimenti antirazzisti napoletani, che hanno indetto il No Salvini Day, una manifestazione che si terrà dalle 17.30 in largo Berlinguer. Una seconda reazione al comizio leghista avrà la forma e le musiche del flash mob che le Sardine partenopee hanno programmato in piazza Dante per le 18.30 dello stesso giorno. Sono previsti gli interventi di padre Alex Zanotelli, Angelo di Gennaro e Maria Bolignano, allietati dalle musiche della Banda Popolare, del Progetto Essenze e di altri artisti.

Se i primi attivisti hanno focalizzato l’attenzione sulla natura antimeridionalista della propaganda leghista della prima ora, i secondi abbracciano la causa dei lavoratori che vivono come una ferita aperta sulla propria pelle le vertenze che stanno segnano la storia degli ultimi anni. Ad unirsi saranno i lavoratori che, perdendo il proprio posto di lavoro, potrebbero far scomparire pezzi di storia industriale del Sud. Tra le pagine di studi e di dossier aperti ai tavoli tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico si trovano le esperienze campane di Whirlpool, Riders per Napoli, Tirrenia, Novolegno, Lav Apu, Pubblica Utilità, Almaviva, Genetic Fisciano, Comdata, Disoccupati 7 novembre, ex Auchan, Jabil, e dei relativi indotti.

Le elezioni suppletive senatoriali del 23 febbraio porteranno al voto i cittadini del collegio uninominale 7 della Campania, ovvero delle Municipalità 3, 4, 5, 6, 7 e 8. Voteranno coloro che abbiano compiuto 25 anni d’età e abbiano la residenza in una di questi quartieri: Arenella, Barra, Miano, Piscinola Marianella, Poggioreale, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria, Vomero.

A succedere a Franco Ortolani (M5S), senatore eletto nel marzo 2018 e morto lo scorso novembre, sarà uno tra Salvatore Guangi (centrodestra), Luigi Napolitano (M5S), Riccardo Guarino (Rinascimento partenopeo) e Giuseppe Aragno (Potere al Popolo) e Sandro Ruotolo (Pd e DemA).