Salerno, capoluogo di una delle province più vaste d’Italia, è una città ricca di storia, musei, monumenti e opere d’arte. È una città che più volte è stata “scelta” dai protagonisti delle sue vicende storiche grazie anche allo straordinario abbraccio del suo golfo, tra le colline e il mare, al centro della costiera amalfitana e cilentana.

Il volume sarà presentato questo pomeriggio alle 17.00, al Salone dei Marmi del Comune di Salerno. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno, Antonia Willburger, Assessore alla Cultura del Comune di Salerno e Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Seguirà il dibattito con interventi di Amalia Galdi, Docente di Storia Medievale – Università di Salerno, Paolo Apolito, Docente di Antropologia Culturale – Università Roma 3, Alfonso Conte, Docente di Storia Contemporanea – Università di Salerno, Domenico Notari, Scrittore, Giancarmine Vicinanza, Capo ufficio tampa Confcooperative Nazionale, Paolo Romano, curatore del volume e Luigi Carletti, Editore Typimedia.

Modera la giornalista Barbara Cangiano.

Il racconto di Paolo Romano inizia dalla preistoria, quando il salernitano è popolato da elefanti e ippopotami per poi portarci ad Irna, prima centro urbano della zona, e alla colonia di Salernum, fondata dai romani per meglio presidiare questo tratto di mar Tirreno. Tre volte capitale – in epoca longobarda, normanna e poi per soli cinque mesi, verso la fine della Seconda guerra mondiale – ha visto nascere proprio nel Salone dei Marmi del Comune, il progetto della Costituzione repubblicana. Pagine del libro sono anche dedicate alla Salerno di oggi, quella del turismo, dell’arte e della cultura. Dei quartieri moderni e di una vita produttiva che ruota intorno al porto e al commercio.