Sabato 10 agosto, a Pollica nel salernitano, sarà consegnato il premio Vassallo, giunto alla sua ottava edizione. Il riconoscimento è stato istituito in ricordo del sindaco Angelo Vassallo, ucciso nel 2010. Insignito del premio un sindaco che, nella sua azione di governo, si sia adoperato per la tutela ambientale e la trasparenza amministrativa, sperimentando pratiche innovative che possono essere di esempio per gli altri amministratori, e che si sia distinto per la capacità di fare comunità, coinvolgendo i cittadini. Promotori del premio sono il Comune di Pollica, Anci, Legambiente, Slow Food, Città slow, Federparchi e Libera.
“Nel nome del sindaco pescatore, del suo amore per la comunità e per i bellissimi luoghi che amministrava, delle sue battaglie per la legalità e per il decoro, noi sindaci ci ritroveremo nel suo paese – ha dichiarato il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaroper consegnare il premio Vassallo e per apporre la nostra firma sotto un manifesto che ci impegni per la difesa della bellezza e della legalità”. “Il premio – afferma Stefano Pisani, sindaco di Pollicaè un modo per continuare ad alimentare un sogno, quello di Angelo Vassallo. La salvaguardia della bellezza e dello spirito di una comunità, la caparbietà e la perseveranza nella ricerca di nuove vie di sviluppo e del benessere sono state le idee di Angelo. Attraverso la costruzione di una rete e di un impegno comune di tutti i sindaci d’Italia, quelle idee dovranno diventare realtà”. “Con questo premio vogliamo onorare non solo la memoria del sindaco-pescatore, ma parlare di bella politica, di bellezza e di legalità per portare così avanti la sua eredità morale – dichiara Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -. Ogni anno premiamo e mettiamo in rete le realtà amministrative che favoriscono lo sviluppo dei territori nel rispetto di questi principi, che si impegnano a fare crescere tra i cittadini una maggiore consapevolezza e partecipazione alla vita collettiva nel rispetto dei beni comuni. Un’ulteriore importante dimostrazione di come per le mani dei sindaci passi il buon governo dei territori e la concretezza della politica”.