Monumentale esempio del barocco napoletano, l’Albergo dei Poveri, o reclusorio vanta oltre 350 metri di lunghezza della facciata, nove chilometri di corridoi, e oltre 430 stanze distribuite su quattro livelli. L’edificio è conosciuto anche come Palazzo Fuga che era l’architetto a cui fu affidato il progetto nel 1751. Il palazzo fu fatto costruire da Carlo III di Borbone con l’intento di ospitare tutti i poveri del Regno di Napoli. Nacque così L’albergo dei poveri, uno degli edifici più grandi d’Europa, che copre un’area di oltre 100.000 metri quadrati ed è situato lungo via Foria, una delle principali strade che costeggiava l’allora città di Napoli. I lavori di costruzione furono definitivamente sospesi nel 1819, realizzato quindi per poco più della metà del progetto originario, questo enorme edificio incompiuto è stato, nel corso degli anni, un rifugio per bambini e ragazzi orfani, donne e uomini poveri,e fu anche sede del tribunale per i minori, ed ha avuto nei secoli una storia travagliata, con danneggiamenti, crolli, periodi di abbandono e occupazioni abusive, ma, negli ultimi anni, ha visto una rinascita attraverso nuova fase di ristrutturazione e riqualificazione sostenuta dal Comune.

Ora ha una funzione sociale importantissima infatti dal 19 dicembre, il Real Albergo dei Poveri ospita docce calde e bagni per i senza tetto alla mercé delle intemperie, e del freddo, per i quali servizi basilari come questi sono essenziali per migliorare, sia pure di poco, il loro standard di vita. Il servizio è stato realizzato grazie ai fondi europei Pon Metro. In totale, ci sono 10 docce: cinque per gli uomini e cinque per le donne. Il servizio sarà attivo, per ora, tre giorni a settimana: il lunedì e il venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e il mercoledì dalle ore 15 alle ore 18. Sono stati montati anche gli arredi che renderanno più accoglienti e confortevoli questi spazi dedicati a coloro che ne hanno più bisogno .