DissacranTango – La voce dei ballerini – Cosa mi metto stasera?

by Luciano Gallino

Affrontiamo un tema ostico per noi donne: già normalmente, prigioniere dello specchio,l’ardua scelta degli abiti ci attanaglia, figuriamoci quando ci aspetta una serata di tango…. ebbene sciogliamo questo dilemma legato ad un immaginario collettivo passato e presente.

Il tango come lo immagina chi non balla si sposa con degli stereotipi mica da ridere: capelli raccolti alla “Rodolfo Valentino”, visi dove spiccano occhi profondi bistrati di nero e labbra “baciami-baciami”…. ditemi se non è vero che così è l’immaginario?

Bene, cancellate tutto, e ricominciamo da capo: nel tango,ballando si suda! Sì Sì… proprio quella  cosa appiccicosa,imbarazzante,scivolosa,sgusciante, potete ben immaginare dove va a finire il trucco, per primo sicuramente sulle guance del povero disgraziato che vi abbraccia, per poi non parlare dei colletti delle camicie( lo so perchè li smacchio.. quelli di mio marito)…poi gli abiti…magari avete speso fior di euro, da smacchiare sotto le ascelle con i risultati che restano… e le scarpe!!!!! tacco 11 tutta la sera…facciamo una precisazione, le scarpe da tango devono essere comode, nell’appoggio, nella presa, e proporzionate al numero del vostro piede: è una legge fisica, se portate il 36 non potete stare ben in equilibrio su un tacco 11! Non guardate le ballerine professioniste che portano gioielli ai piedi durante un’esibizione, appunto il tempo di un esibizione… non quattro o cinque ore di ballo!

Quindi bando alle ciance il tango, per essere ballato bene, richiede comodità, cercando di sposarlo a dei canoni estetici;invece, sono pienamente d’accordo per i capelli, raccolti! E’ una fotografia impressa nella mente, il ballerino che deve condurvi, seguire la musica, cercare di non pestare nessuno e nello stesso tempo vedere! Sì perchè davanti agli ha una sorta di tenda che è la chioma bella,scompigliata della sua ballerina, lo so bene sono una riccioluta e “chiomosa”, e ogni due per tre sposto in parte i capelli per agevolare il traffico.

Ma via libera alla fantasia, alla comodità, alla bellezza, e lì entra in gioco il gusto personale, la milonga che vi ospita, se si balla in settimana o il week -end, se sono pomeridiane o serali, o trattasi di raduni o  maratone…..però questo ve lo racconto la prossima volta 🙂

La voce di una ballerina

Edwige

foto asylum