La Regione Campania ha messo a disposizione dei Comuni prima dell‘inizio dell’anno scolastico, previsto per mercoledì 11 settembre, i fondi pubblici destinati alla fornitura dei libri. Si parla di 15 milioni di euro per famiglie in difficoltà economica e con figli in età da scuola dell’obbligo, 5 milioni di euro per chi ha figli in età da scuola superiore (decreto n. 35 del 26 agosto). Pubblicato sul Burc, Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione, lo ha definito “un provvedimento molto importante perché per molte famiglie è un concreto aiuto ad affrontare il quotidiano“.

Soddisfazione anche da parte della Cgil, che però ricorda come il 32% dei bambini e degli adolescenti campani vivano in condizioni di povertà relativa, perché una famiglia su quattro versa in questa condizione e la proporzione peggiora, se il nucleo familiare è composto da immigrati.

In periferia, le diseguaglianze educative stanno aumentando, come dimostra il fatto che la regione è prima per indice di povertà educativa.

Mentre è terza in Italia per dispersione scolastica, poiché un ragazzo su cinque abbandona la scuola prima del tempo.

La segretaria regionale con delega all’istruzione, Camilla Barnabei, in una nota ha riassunto il tutto, scrivendo che si è in uno “stato di necessità che impone un piano straordinario“. Gli interventi richiesti dal sindacato di base sono un finanziamento strutturale della legge regionale sul diritto allo studio, ovvero la legge numero 4 del 2005, oltre a quello per la mobilità gratuita per gli studenti. Anche in oggi, è garantita anche per il prossimo anno scolastico fino ai 26 anni e circa il tragitto che porta da casa al luogo di studio e viceversa. Basta chiedere dell’Unico Campania per studenti, un abbonamento finanziato con fondi regionali e con risorse Por Fse 2014-2020.