Primo appuntamento con la nuova rubrica legata alla competizione mondiale. il mio sarà un viaggio tra i non addetti ai lavori per conoscere le loro aspettative e il loro pronostico su un avvenimento che calamita l’interesse simultaneo dell’intero globo. Un Campionato Mondiale che avrà come sfondo uno scenario unico e controverso dove regnano calcio e samba ma che parallelamente vive uno stato sociale dominato dalla tensione. A molti infatti non è andata giù la sfarzosa opera del governo brasiliano per mettere in piedi la manifestazione. Ma veniamo al calcio giocato, quello che più ci piace e cominciamo con le prime persone interpellate in merito. Ad inaugurare la rubrica troviamo il giovane V. P., diplomato ed uno dei titolari di un’agenzia di scommesse sita al Vomero. La nostra è una chiacchierata fluida e piacevole e subito appare evidente una cosa in comune: la grande passione per il Napoli! V. mi premette di non essere un grande tifoso della Nazionale italiana e soprattutto di non concordare appieno le scelte del ct Prandelli. Per gli azzurri non prevede una sorte gloriosa e quindi un passaggio oltre i quarti di finale appare un’autentica chimera. La sua vincitrice è l’Argentina ma è stuzzicato molto dalla compattezza ed efficacia della solita corazzata tedesca. Sul titolo dei capocannonieri V. non ha dubbi e punta tutto sul numero uno al mondo: Leo Messi. La Pulce vorrà dire la sua in Nazionale una volta per tutte. Belgio e Colombia rappresentano le sue outsider mentre le delusioni potrebbero essere rappresentate dall’Italia o addirittura dalla stessa nazionale verde-oro che tutti danno come sicura finalista[!?]. Pennino mi congeda con una simpatica battuta sulla Spagna; impensabile un’altra vittoria delle Furie Rosse, in tal caso bisognerebbe mandarli a giocare sulla Luna!
L’altro protagonista di questo primo appuntamento è un libero professionista che si definisce un autentico “malato”del Napoli; A. P., di 33 anni. Anch’egli ammette di non seguire molto la Nazionale italiana e di non nutrire particolare simpatia per la stessa[cosa a dire il vero molto comune nel capoluogo campano]. Il suo tifo sarà rivolto al folletto Insigne qualora il fantasista venisse chiamato in causa[ ne dubita]. Anche per A.  la Nazionale con più chanche è l’Argentina[l’idolo Pipita c’entra qualcosa?] ma occhio sempre alla Spagna con il materiale umano sempre migliore. Sorpresa neanche a dirlo il Belgio che ha impressionato tantissimo nell’ultimo biennio. Secondo P.  lo scettro di re dei bomber sarà la solita lotta a due tra i fenomeni Messi e Cristiano Ronaldo. Delusione? Qui A.  sembra non esitare e la butta lì: il Brasile! Ed intanto i tifosi verde-oro fanno gli scongiuri……….Alla prossima!

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