Continueranno a fare lezione a distanza i bambini delle scuole elementari e i ragazzini del primo anno di scuola media inferiore, così come gli studenti delle superiori per i quali è prevista l’attività laboratoriale. E’ quanto stabilito dall’ordinanza numero 93, firmata ieri sera dal presidente Vincenzo De Luca e valida fino al prossimo 7 dicembre.

Gli unici servizi garantiti in presenza continuano a essere quelli dedicati agli alunni con bisogni educativi speciali, a qualunque età, e quelli relativi ai bambini della scuola dell’infanzia e del primo anno di scuola elementare. Spetta sempre ai sindaci stabile la chiusura di queste scuole, se si creano situazioni critiche accertate dalle aziende sanitarie locali, che hanno il compito di monitorare i contagi. Nulla cambia per gli studenti di seconda e terza media e per coloro che frequentano le superiori ma non hanno attività laboratoriali nel piano di studi. Per loro resta quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre, cioè la didattica digitale integrata. Nella nuova ordinanza regionale, si aggiornano le linee guida sul trasporto pubblico locale, già oggetto di un altro provvedimento regionale: il numero 41 del primo maggio. Saranno le singole aziende a mettere in atto misure utili a contenere i contenere i contagi, segnalando casi di isolamento o di rientro al lavoro dopo la fine della quarantena. Cade l’obbligo di fornire ai dipendenti guanti e altri dispositivi di protezione individuale. I passeggeri potranno acquistare i biglietti di viaggio una volta saliti sul mezzo, se non possono farlo online.

Secondo le prime notizie riportate dalla stampa nazionale, anche nel prossimo decreto ministeriale ci sarà scritto che i ragazzi non metteranno piede nelle aule dei licei fino al prossimo 7 dicembre. Di contro, quasi certamente nelle regioni arancioni gli studenti di infanzia, elementari e medie inferiori andranno a scuola, in quelle rosse non lo faranno coloro che frequentano la seconda e terza media. Salvo scelte diverse da parte dei singoli governi regionali. E’ questo il caso della giunta campana, che continua a scegliere misure più restrittive di quelle previste dal governo centrale, nella speranza che la curva dei contagi continui a scendere, come si sta verificando da quando la regione è diventata zona rossa, adottando, di conseguenza, le misure più stringenti.