Papa Francesco è atterrato in elicottero nel campo sportivo del parco Virgiliano alle 8.35, di ieri 21 giugno, ed è giunto in auto nella facoltà teologica dell’Italia Meridionale in via Petrarca accolto da una folla di cittadini che gli hanno dato il benvenuto. Il Pontefice ha partecipato al convegno “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo“. Napoli capitale del Mediterraneo e città di accoglienza, quindi, al centro di un progetto che si fonda sul dialogo di culture e popoli diversi. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato dal Santo Padre e dal grande Imam di Al-azhar Ahamad Al-tayyib ad Abu Dhabi lo scorso 4 febbraio.

Erano presenti all’evento il cardinale Crescenzio Sepe, il presidente della facoltà don Gaetano Castello e delle istituzioni locali, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Sono intervenuti i docenti della sezione San Luigi della pontificia facoltà e i docenti di università italiane e estere.

Durante il suo discorso, Bergoglio ha omaggiato don Peppino Diana ed il beato Giustino Russolillo ed ha elogiato la città di Napoli “città dove non ci sono solo episodi di violenza, ma che conserva tante tradizioni e tanti esempi di santità” – ha dichiarato il pontefice.

Nel corso del suo intervento il Papa ha chiesto una “teologia dell’accoglienza”, e ha ricordato che le domande ispirate dal contesto sono già state poste nell’incontro interreligioso di Abu Dhabi: “come custodirci a vicenda nell’unica famiglia umana? Come far prevalere nelle nostre comunità l’accoglienza dell’altro e di chi è diverso da noi perché appartiene a una tradizione religiosa e culturale diversa dalla nostra? Come le religioni possono essere vie di fratellanze anziché muri di separazione?”. Continuando con questi concetti di fratellanza e compassione verso l’altro il Papa Francesco ha poi coniato la definizione di “Mediterraneo come mare del Meticciato”: un mare geograficamente chiuso rispetto agli oceani ma culturalmente sempre aperto all’incontro , al dialogo e alla reciproca inculturazione”. La soluzione sta “un modo di procedere dialogico” con le altre religioni.

La benedizione di Papa Francesco e un saluto dell’arcivescovo Crescenzio Sepe, che nel corso dell’evento ha subito una sfortunata caduta, hanno chiuso il convegno. Il pontefice ha salutato poi il pubblico presente, i docenti della facoltà e la comunità dei gesuiti.

Bergoglio ha inoltre porto auguri di buon onomastico al sindaco de Magistris che ha osservato che la scelta del Papa di venire a Napoli ha reso orgogliosi i napoletani. Il suo messaggio unisce laici e cattolici e Napoli è schierata perchè non sarà mai complice e connivente di quello che sta accadendo nel mar Mediterraneo.  Il sindaco ha continuato dicendo che la città partenopea è in linea con le parole del Papa, perché Napoli vuole  costruire ponti affinchè i popoli si possano unire e incontrare nelle loro differenze, per salvare il pianeta e quindi anche il mar Mediterraneo, “senza consentire che prevalga la comunità del rancore che vuole mettere gli uni contro gli altri” – ha concluso de Magistris.

Al termine dell’incontro, Papa Francesco ha lasciato la facoltà teologica e ha fatto ritorno direttamente in Vaticano, senza fermarsi per il pranzo come era stato stabilito nel piano originale.

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Simona Caruso

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